Il fatturato è insoddisfacente, H&M chiude e lascia a casa i dipendenti

C’è anche il negozio di Mestre tra quelli che H&M ha deciso di chiudere con il conseguente licenziamento di 90 persone tra Milano, Mestre e Cremona. A renderlo noto sono i sindacati, che hanno dichiarato lo stato di agitazione a livello nazionale.

2464694_1252_101572730

E che annunciano per domani una assemblea nei tre negozi torinesi «per informarsi e organizzare le azioni di protesta contro la prima procedura di licenziamento collettivo aperta dall’azienda». H&M ha motivato la decisione di chiudere quattro punti vendita per i «fatturati insoddisfacenti». «Un’azienda in crescita, che apre nuovi negozi – ribatte la Filcams Cgil di Torino in una nota – deve salvaguardare i posti di lavoro, non licenziare. Assume continuamente ragazzi giovani con contratti a chiamata e a tempo determinato, lasciando nella precarietà i nuovi assunti».

Una rara malattia le ha reso la pelle come quella di un coccodrillo: “Faccio fatica ad uscire di casa”

Una rara malattia le ha reso la pelle simile a quella di un coccodrillo e lei ha deciso di barricarsi in casa per la vergogna. Rachael Reynolds, 41 anni, madre di 4 figli, da Huddersfield, ha deciso di non uscire più di casa dopo che una malattia le ha reso la pelle simile a quella di un alligatore e il motivo è nelle continue prese in giro e osservazioni che le vengono fatte quando cammina in strada.

pelle-coccodrillo_13204337

Il disturbo che l’ha colpita è noto come neurofibromatosis tipo 1 (NF1), una malattia che ricopre il corpo intero di bolle. La donna ha ereditato il disturbo dal padre, ma le prime manifestazioni dei sintomi sono apparse in adolescenza: per molto tempo sono uscite solo poche bolle, ma negli ultimi anni il suo corpo si completamente riempito. «La malattia mi ha resa insicura», confessa Rachel al Daily Mail, «Credo che la gente mi guardi e provi disprezzo nei miei confronti». La donna racconta poi di aver subito molte prese in giro e di essere sempre guardata con disgusto dai passanti, una situazione che per lei è ormai diventata insopportabile.
Rachel teme che la sua condizione possa essere stata trasmessa ai suoi figli e che anche loro debbano subire il suo stesso calvario. Nonostante il suo scoramento non vuole però arrendersi e ha creato una pagina Facebook sulla malattia per poter permettere a chi ne soffre di confrontarsi e farsi forza.

Lutto per Marino Bartoletti, la moglie muore per un incidente domestico

Lutto per il noto giornalista Marino Bartoletti, la moglie, Carla Brunelli, è morta in tarda mattinata in un incidente domestico nella sua casa di Bologna, in via di Monte Donato.

2104863_marino_bartoletti_moglie_morta_26180507

Secondo le prime informazioni la donna, 65 anni, è stata colpita da una porta-finestra mentre stava facendo lavori da sola in casa. È stato il marito al rientro a trovarla. Sono intervenuti i Carabinieri.

La figlioletta di 21 mesi sopravvive al cancro, ma il papà la uccide: “Aveva troppe attenzioni”

Un ragazzo di 25 anni, Ryan Lawrence, si è dichiarato colpevole di aver ucciso la figlioletta di 21 mesi negli Stati Uniti nel febbraio scorso. La piccola Maddox era sopravvissuta a una rara forma di cancro agli occhi, ma lui l’ha colpita con una mazza da baseball fino a farle perdere i sensi e a ucciderla.

ryan2_18131729Dalle indagini e dal processo è emerso che Ryan fosse geloso delle attenzioni che la piccola riceveva a causa della sua malattia. E’ stato lui stesso a confessare il folle gesto e ha raccontato di aver cercato di bruciare il corpicino per tre ore per poi decidere di gettarlo in acqua, nelle cascate di Cortland County. Ha ancorato il cadavere con dei blocchi di cemento. I sommozzatori sono riusciti a trovarlo 36 ore dopo.
La moglie di Ryan aveva trovato un biglietto in casa in cui lui le scriveva che avrebbe potuto danneggiare se stesso e Maddox. Il messaggio ha fatto scattare l’allarme. Ryan ha confessato e ha portato la polizia sul luogo in cui aveva gettato i resti.
Il procuratore distrettuale Bil Fitzpatrick ha dichiarato: “Senza entrare troppo nel dettaglio la confessione di Ryan Lawrence allude a un senso di gelosia per l’attenzione che questa bambina riceveva ogni giorno”. L’uomo ora potrebbe essere condannato a 25 anni di carcere.

A tre anni va negli Usa per curare il cancro: al rientro la sorpresa è incredibile

A soli tre anni Emily Cassidy deve combattere contro il cancro. La famiglia ha scelto di affrontare un viaggio negli Stati Uniti per sottoporla a nuove cure e a una terapia più efficace trascurando la sua abitazione a Birmingham, nel Regno Unito. Quando Emily e la mamma Lucy sono partite hanno lasciato una casa piena di muffa e umidità e che stava crollando a pezzi. Al rientro un gruppo di volontari ha fatto trovare loro una magnifica sorpresa.

cassidy_02122140

I volontari hanno ristrutturato la loro casa. Quando Emily e la mamma sono rientrate hanno trovato tutto rinnovato e a posto. Il gesto degli amici è servito a far tornare sui loro volti il sorriso.
Le pareti danneggiate erano state ricostruite, il tetto era nuovo così come le finestre, la cucina e il bagno. Emily e le sue sorelle hanno nuove camere da letto e un bel giardino per giocare.
“E ‘incredibile, non riesco a credere che sia mio –  racconta al Mirror Lucy, 27 anni, sposata con Phil e mamma anche di Chelsea e Chloe, rispettivamente di otto e sei anni – Non appena sono entrata mi sono sentita come se il cuore mi esplodesse e uscisse dal petto… Siamo eternamente grati a Georgie e alla squadra di volontari”.
La casa in cui vivevano non era sporca, ma a causa delle condizioni precarie in cui viveva la piccola Emily contraeva continuamente infezioni che la costringevano a ulteriori ricoveri in ospedale. Ora l’ambiente è più sicuro e confortevole per lei. “Non vedo l’ora di trascorrere qui il nostro primo Natale”, dice Lucy.

Sesso e alcol con il trans, ma dopo la calda notte resta chiuso in casa

Trascorre una notte bollente e “proibita” con un trans e poi, stordito per l’assunzione eccessiva di bevande alcoliche, resta chiuso in casa. È successo in un’abitazione di Udine, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 agosto. L’uomo, un cittadino straniero, era stato invitato dal trans nel suo alloggio, nel tardo pomeriggio, dopo un incontro occasionale.

36386360Poi la notte di follie, tra sesso sfrenato e drink a ripetizione, fino a tardi. Al risveglio lo straniero si trova solo; si sveglia quando il sole è già alto da un pezzo e cerca di uscire ma le porte sono bloccate, evidentemente chiuse a chiave, e il suo compagno di quella notte brava non c’è. A quel punto non gli resta che chiamare aiuto, per essere “liberato” dall’alloggio. Sul posto, alla prima periferia della città, arrivano le squadre di soccorso e la situazione, torna alla calma. Lo straniero fornisce la sua versione dei fatti senza nascondere quanto accaduto. Nel frattempo, infatti, l’effetto dei drink si è affievolito ed è in grado di parlare abbastanza lucidamente, tanto che non sarà poi necessario supportalo sul fronte sanitario.