Al Bano lascia l’ospedale e rassicura i fan: “In grande forma e di ottimo umore”

Al Bano Carrisi è stato dimesso stamattina intorno alle ore 10. Il cantante ha lasciato il “Vito Fazzi” di Lecce, dopo aver trascorso la sua ultima notte nel reparto di Neurologia, tranquillo e riposato, riporta l’ultimo bollettino medico.

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“Il suo stato di salute – spiegano i dirigenti della struttura ospedaliera salentina – è ottimo, l’umore anche”. I medici gli hanno prescritto un congruo periodo di riposo a casa e la continuazione della terapia già avviata in ospedale, così da completare in modo ottimale la fase di recupero. Prima di lasciare il reparto e fare ritorno a Cellino San Marco, l’artista ha voluto salutare brevemente gli altri degenti e ringraziare il personale sanitario.

Parliamone sabato, la Rai smentisce Paola Perego: “Il direttore di Rai1 Fabiano non sapeva”

Ed è subito botta e risposta. “Polemiche su questo non ne faccio, ma dal punto di vista delle analisi interne, come è giusto che sia con tutti i profili di responsabilità, la cosa non era arrivata al direttore di Rai1 Andrea Fabiano”.

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Il Dg Rai Antonio Campo Dall’Orto commenta così le dichiarazioni fatte ieri sera da Paola Perego in un’intervista alle Iene dopo la chiusura del suo programma “Parliamone sabato”, per la rubrica sulle donne dell’est.
“E comunque sia, cosa per me ancora più importante – tiene a sottolineare – io credo che quanto accaduto vada visto nell’ottica di quello che è servizio pubblico e quello che è andato in onda non è servizio pubblico. Noi stiamo lavorando da tempo sul daytime di Rai1 per renderlo via via più coerente con quello che è servizio pubblico”.
E su una possibile inchiesta interna, il direttore generale commenta: “Stiamo andando avanti”.

Imma Battaglia: “Eva Grimaldi sull’Isola per scrollarsi di dosso gli stereotipi”

“Ci sono stati grandi corteggiamenti e lunghi tempi di conoscenza, tra cinema, pizze e concerti. Tanti giochi. Ma ripeto, noi usciamo per Roma insieme da anni, non ci siamo mai nascoste, solo che la nostra relazione affettiva l’abbiamo sempre vissuta nel privato”. Imma Battaglia parla della sua relazione con Eva Grimaldi, ora partecipante all’Isola dei Famosi, che ha raggiunto in Honduras per qualche giorno:

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“Avevamo parlato a lungo della sua scelta di partecipare al programma, mi aveva avvisato che avrebbero scavato nella sua vita privata e c’era il rischio che la nostra relazione uscisse fuori. Anche se in verità noi non ci siamo mai nascoste – ha dichiarato a “Vanity Fair” – Io ci ero già passata, per me è la terza storia con una persona che non ha mai amato altre donne all’infuori di me. Ci siamo conosciuti nel settembre 2010, tramite amici comuni, e ho apprezzato subito la sua determinazione”.
Ha accettato di partecipare al gioco (“Certo, lei mi ha chiesto il sostegno e io ho accettato perché la amo. Poi c’è da dire che il gesto di Eva non è solo affettivo, ma per come la vedo io ha pure una valenza politica e femminista: una donna coraggiosa che riparte da zero, scrollandosi di dosso etichette e stereotipi”) per aiutarla a cambiare il suo personaggio: “Eva ha pagato gli anni Ottanta e la sua incredibile bellezza. Ha lavorato con registi importanti eppure spesso non viene ricordata nel novero delle attrici, come se non ne fosse degna. E’ stata usata e poi gettata”.

Trump, cravatte lunghe ma… con lo scotch

Un forte vento ha accolto Donald Trump all’aeroporto di Orlando, in Florida, rivelando ancora una volta il trucchetto del nastro adesivo sul retro della cravatta. Scendendo dall’Air Force One, l’ormai iconica cravatta rossa, più lunga di come suggerirebbe l’etichetta, svolazzava indisturbata roteando su se stessa.

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Dalla campagna elettorale in poi, il segno distintivo di Donald Trump (oltre alla pettinatura) è stata la cravatta: sgargiante, lunga e preferibilmente scarlatta, colore del potere e del partito Repubblicano.
Sotto accusa proprio la lunghezza esagerata: la regola vuole che la cravatta non superi mai la cintura, nel suo caso la oltrepassa eccome. Lunga, liscia, inafferrabile e indisciplinata: forse è per questo che il Presidente degli Stati Uniti d’America utilizza il trucchetto dello scotch trasparente sul retro, spesso svelato dalle folate di vento?
Pare che Donald Trump abbia una passione per le cravatte italiane. Made in Italy rinomato in tutto il mondo per la sartorialità e la cura nei dettagli.
Il marchio Brioni è da sempre uno dei punti di riferimento per il guardaroba del Presidente.
La famiglia Marinella racconta di aver rifiutato anni fa l’invito ad aprire un punto vendita all’interno della Trump Tower. Ma le famosissime cravatte napoletane, Trump le utilizza lo stesso: gli sono state donate da Silvio Berlusconi.
Poi c’è un’azienda abruzzese, fondata da Italo Ferretti, che ha fornito uno stock di cravatte a Trump: la richiesta era espressamente di un taglio del tessuto extra lungo ed a tinta unita.
Il perché di questa preferenza per la lunghezza è presto detto: l’errore peggiore che un uomo può fare è portare la cravatta corta. Calcolando anche la curva della pancia, Donald Trump tende ad esagerare pensando che l’eccesso opposto sia preferibile. E distoglie l’attenzione dall’ampio punto vita.

I medici dichiarano la sua morte e la famiglia fa cremare il corpo, ma lei era ancora viva

Cremata dalla sua famiglia mentre era ancora viva a causa di un errore medico. Rachna Sisodia, 24 anni, è stata ricoverata per una grave infezione polmonare. Poco dopo essere arrivata all’ospedale di Uttar, nel Pradesh, al nord dell’India, è stata dichiarata morta.

Il marito e i familiari hanno così proceduto alla cremazione, ma poco dopo aver bruciato il corpo si è scoperto che in realtà la donna sarebbe stata ancora viva. Secondo quanto riporta Metro, Rachna avrebbe avuto una sindrome da distress respiratorio acuto. I familiari sono stati avvisati durante la cremazione e hanno immediatamente estratto il corpo, le successive analisi sul cadavere hanno dimostrato che la causa del decesso è dovuta al dolore dell’essere stata bruciata viva e non dall’infezione ai polmoni.
Ora sono in corso delle indagini per capire la responsabilità di quanto accaduto.

Cristian commuove l’Italia a “C’è posta per te”, per lui ora due belle sorprese

La storia di Cristian Badalementi, raccontata in una puntata di “C’è posta per te” commuove l’Italia e scuote il web. Cristian arriva in trasmissione con Lucy, una ragazza di 18 anni come lui, che, al momento della registrazione, aspettava un bimbo (che intanto è nato e oggi ha 4 mesi). Da Napoli parte la solidarietà concreta. «La Forza delle Donne», associazione presieduta da Elisa Russo, entra in contatto con Cristian, gli trova un lavoro nella sua Sicilia e gli regala un’auto.

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«La forza delle Donne non nasce solo per seguire i casi di violenza sulle donne con un’equipe di avvocati, psicologi, ginecologi e con lezioni di Mga – racconta Elisa Russo – Tutti i casi in cui c’è bisogno di un sostegno concreto noi ci siamo. Sono mamma di tre ragazzi e non potevo girarmi dall’altra parte. Ho pensato a cosa potesse servire nell’immediato a un ragazzo di 18 anni, appena diventato papà di Ivan. Un lavoro e un’auto è ciò che ho potuto fare subito e l’idea non è tutta mia. Accanto a me in questa decisione, i miei figli Ciro, Alessandro e Roberto e un amico, Ciro Barone».
«Mia madre è una donna che non puoi arginare – spiega Ciro Veneruso, il più grande dei tre – Devi solo seguirla e risolvere le questioni su cui lavora. Ogni giorno ci ricorda che esiste una metà del cielo molto meno fortunata di noi e che non possiamo assolutamente ignorarlo». Cristian Badalementi sarà a Napoli venerdì mattina alle 11.30, nel salone Auto Uno di via Antiniana, 34 per ritirare la sua nuova auto.