“La Cnn ha trasmesso un porno per errore”: scoppia il caso, ma l’emittente nega

Per alcune ore si è parlato di un fuori programma a luci rosse nel palinsesto della Cnn ed è scoppiato il caso sui social. Per trenta minuti i telespettatori della costa orientale avrebbero visto un video porno. I frame del filmato sono stati diffusi sui twitter e sui siti dei tabloid anglosassoni, ma l’emittente televisiva ha prontamente smentito.

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Secondo il quotidiano The Independent, la Cnn avrebbe mostrato il video a una parte del proprio pubblico per colpa di un errore commesso dalla Rcn, un’emittente via cavo che la Cnn utilizza per trasmettere sulla costa orientale degli Stati Uniti. Sembra che il problema si sia verificato per i telespettatori di Boston che si aspettavano invece il tradizionale show di cucina ‘Anthony Bourdain’s Parts Unknown’.
“Rcn garantisce che non c’è stata nessuna interruzione della programmazione” è stata la precisazione dell’emittente.

Cuba, è morto Fidel Castro: aveva 90 anni. Funerali domenica 4, “l’Italia ci sarà”

Fidel Castro è morto. Il Leader Maximo ed ex presidente cubano, che dal 2008 aveva lasciato la guida politica al fratello Raul, aveva 90 anni. La notizia della sua scomparsa l’ha data proprio Raul sulla Tv nazionale. Cuba ha proclamato 9 giorni di lutto nazionale. I funerali si terranno il 4 dicembre nel cimitero di Santa Ifigenia, nella città di Santiago de Cuba. «Il governo italiano sarà presente», ha annunciato il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni.

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Il capo della rivoluzione comunista di Cuba conquistò il potere sull’isola nel 1959, rovesciando la dittatura. Castro aveva compiuto 90 anni il 13 agosto scorso ed era stato celebrato in pompa magna nel Paese.
«Dolore, ma sapevamo che questo doveva succedere», ha commentato Emma, la sesta figlia della coppia dei genitori dei fratelli Castro, Angel Castro e Lina Ruz. Nel ricordare che il fratello Fidel si era ammalato ormai una decina di anni, Emma Castro ha detto alla rete Univision a Città del Messico, dove vive da molti anni, che confida di poter andare a Cuba per dare l’ultimo addio al ‘lider maximo’
Eroe per la sinistra nel mondo e dittatore sanguinario per i nemici, è stato protagonista di una piccola isola caraibica per quasi sessant’anni, sulla scia della sua tenace battaglia contro la maggior potenza del mondo, gli Stati Uniti. Nato a il 13 agosto 1926 a Biran, figlio del proprietario terriero spagnolo Angel Castro e della cubana Lina Ruz, ha studiato prima nei collegi La Salle e Dolores di Santiago de Cuba, poi, dal 1941 al 1945, a L’Avana, nella prestigiosa scuola gesuita di Belen, periodo che incide fortemente nella sua formazione culturale, così come in quella del fratello, Raul.
Qualche anno dopo la laurea in legge si candida alle presidenziali, progetto subito frustrato per il golpe del 10 marzo di Fulgencio Batista. La sua risposta è l’assalto alla Caserma della Moncada, il 26 luglio 1953. Per Fidel fu un disastro: i ribelli vennero catturati e 80 di loro fucilati. Catro è condannato a 15 anni di prigione e, nella sua difesa finale, pronuncia il famoso discorso su ‘La storia mi assolverà’, in cui delinea il suo sogno rivoluzionario.
Dopo il carcere, amnistiato, va in esilio negli Usa, poi in Messico: è qui che conosce Ernesto Guevara. Insieme al ‘Chè, Raul ed altri 79 volontari, nel’56 sbarca nell’isola a bordo del ‘Granmà. Il gruppo, sorpreso dalle truppe di Batista, viene decimato: in 21 riescono a rifugiarsi nella Sierra Maestra. I due anni di guerriglia mettono alle corde il dittatore.
Il primo gennaio 1959, i ‘barbudos’ entrano trionfalmente a L’Avana. Castro lo fa qualche giorno dopo. Fino al trionfo della ‘revolucion’, l’isola viveva del commercio con Washington. Dopo la presa del potere di Fidel, il paese divenne un campo di battaglia della ‘guerra freddà. Cuba riesce comunque a resistere al duro embargo americano e ad un attacco militare, quello della ‘Baia dei Porcì, organizzato dalla Cia formato da cubani reclutati all’estero.
È poi stata al centro della crisi dei missili nel 1962 che ha rischiato di trascinare il mondo in una guerra nucleare mondiale. Forte di un inossidabile carisma e affascinante capacità oratoria, Fidel è stato per decenni il ‘nemico numero unò di Washington: con il risultato che, mentre accresceva la sua dipendenza dall’Urss, appoggiava i movimenti marxisti e le guerriglie in America Latina ed in Africa, diventando tra i leader del movimento dei Paesi non Allineati. Nel frattempo, si sposa con Dalia Soto del Valle. Hanno cinque figli: Alexis, Alexander, Alejandro, Antonio e Angel. Il ‘lider maximò, con una vita privata nella quale realtà e mito s’intrecciano, è ‘sopravvissutò a dieci presidenti Usa e – ha più volte ricordato – a 600 attentati.
Perfino nel crepuscolo del suo mandato, Fidel e il sistema politico cubano sono riusciti nel bene e nel male a resistere alla disintegrazione socialista e al crollo dell’Urss nel ’91. Per i cubani, Castro è stato il ‘Comandantè, oppure semplicemente Fidel, sul quale sono state costruite tante ‘storiè: «non dorme mai», «non scorda nulla», «è capace di penetrarti con lo sguardo e sapere chi sei», «non commette sbagli». Castro ha d’altro lato esibito una devozione per le cifre e dati, nascondendo caratteristiche come il pudore e lo scarso interesse, raro per un cubano, per la musica e il ballo.
Ha sempre avuto una salute di ferro fino all’improvvisa e grave emorragia all’intestino avuta al rientro di un viaggio dall’Argentina poco prima di compiere 80 anni. Malato, dopo aver delegato il potere al fratello Raul – prima in modo provvisorio il 31 luglio 2006, poi definitivamente nel febbraio 2008 – ha così cominciato il conto alla rovescia verso la fine di una vita leggendaria. L’era di Fidel si scioglie lentamente, in mezzo a una nuova Cuba ogni volta più ‘raulistà, tra una serie di riforme economiche e la mano ferma del potere sul fronte politico: di sicuro una transizione, la cui portata è però difficile da capire.
La data chiave della nuova era è il 17 dicembre 2014: quel giorno, a sorpresa e con la mediazione di Bergoglio, L’Avana e Washington annunciano il ‘disgelò bilaterale. Fidel assiste da lontano al ‘deshielò, ogni tanto scrive qualcosa ribadendo concetti quali la ‘sovranità nazionalè e il ‘no all’imperò. Ma in sostanza a dettare il ritmo dei cambiamenti ormai è Raul. ‘Uccisò più volte dalle reti sociali, e con lunghi periodi di assenza dal pubblico, i limiti al suo mandato Fidel li aveva fissati nel 2003, dirigendosi ai cubani: «Rimarrò con voi, se lo volete, finchè avrò la consapevolezza di potere essere utile, se prima non lo decide la stessa natura. Nè un un minuto prima nè un secondo dopo».
Cuba ha proclamato 9 giorni di lutto nazionale per la morte di Fidel Castro a partire da oggi. Lo ha reso noto il Consiglio di Stato dell’Avana citato dal sito web Cubadebate.
I funerali si svolgeranno domenica 4 dicembre.

La figlioletta di 21 mesi sopravvive al cancro, ma il papà la uccide: “Aveva troppe attenzioni”

Un ragazzo di 25 anni, Ryan Lawrence, si è dichiarato colpevole di aver ucciso la figlioletta di 21 mesi negli Stati Uniti nel febbraio scorso. La piccola Maddox era sopravvissuta a una rara forma di cancro agli occhi, ma lui l’ha colpita con una mazza da baseball fino a farle perdere i sensi e a ucciderla.

ryan2_18131729Dalle indagini e dal processo è emerso che Ryan fosse geloso delle attenzioni che la piccola riceveva a causa della sua malattia. E’ stato lui stesso a confessare il folle gesto e ha raccontato di aver cercato di bruciare il corpicino per tre ore per poi decidere di gettarlo in acqua, nelle cascate di Cortland County. Ha ancorato il cadavere con dei blocchi di cemento. I sommozzatori sono riusciti a trovarlo 36 ore dopo.
La moglie di Ryan aveva trovato un biglietto in casa in cui lui le scriveva che avrebbe potuto danneggiare se stesso e Maddox. Il messaggio ha fatto scattare l’allarme. Ryan ha confessato e ha portato la polizia sul luogo in cui aveva gettato i resti.
Il procuratore distrettuale Bil Fitzpatrick ha dichiarato: “Senza entrare troppo nel dettaglio la confessione di Ryan Lawrence allude a un senso di gelosia per l’attenzione che questa bambina riceveva ogni giorno”. L’uomo ora potrebbe essere condannato a 25 anni di carcere.

A tre anni va negli Usa per curare il cancro: al rientro la sorpresa è incredibile

A soli tre anni Emily Cassidy deve combattere contro il cancro. La famiglia ha scelto di affrontare un viaggio negli Stati Uniti per sottoporla a nuove cure e a una terapia più efficace trascurando la sua abitazione a Birmingham, nel Regno Unito. Quando Emily e la mamma Lucy sono partite hanno lasciato una casa piena di muffa e umidità e che stava crollando a pezzi. Al rientro un gruppo di volontari ha fatto trovare loro una magnifica sorpresa.

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I volontari hanno ristrutturato la loro casa. Quando Emily e la mamma sono rientrate hanno trovato tutto rinnovato e a posto. Il gesto degli amici è servito a far tornare sui loro volti il sorriso.
Le pareti danneggiate erano state ricostruite, il tetto era nuovo così come le finestre, la cucina e il bagno. Emily e le sue sorelle hanno nuove camere da letto e un bel giardino per giocare.
“E ‘incredibile, non riesco a credere che sia mio –  racconta al Mirror Lucy, 27 anni, sposata con Phil e mamma anche di Chelsea e Chloe, rispettivamente di otto e sei anni – Non appena sono entrata mi sono sentita come se il cuore mi esplodesse e uscisse dal petto… Siamo eternamente grati a Georgie e alla squadra di volontari”.
La casa in cui vivevano non era sporca, ma a causa delle condizioni precarie in cui viveva la piccola Emily contraeva continuamente infezioni che la costringevano a ulteriori ricoveri in ospedale. Ora l’ambiente è più sicuro e confortevole per lei. “Non vedo l’ora di trascorrere qui il nostro primo Natale”, dice Lucy.

Obama, birra e cena low cost in Vietnam con lo scrittore Anthony Bourdain

Una cena per due in Vietnam a soli 6 dollari, come dei semplici turisti. Ma i protagonisti sono il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama e il cuoco scrittore Anthony Bourdain.

13267757_1148590505204140_1901385232209677575_nSeduti su uno sgabello di plastica con una birra in mano i due si divertono nel piccolo locale Bún cha Huong Liên di Hanoi lasciando di stucco i clienti che sono vicini a loro. Le immagini sono state pubblicate sui social network di Bourdain riscuotendo un gran successo. Nonostante sia in trasferta per un viaggio istituzionale, Obama ha voluto concedersi qualche minuto di semplicità.

Il poliziotto trova una gattina, la foto fa impazzire il web: “Questo è il mio nuovo partner”

Il popolo del web ama i gatti e non resiste a un muso tenero e vivace. Ne sa qualcosa Cory Garrett, ufficiale di polizia in Sud Carolina, negli Stati Uniti. L’agente stava ultimando il suo turno quando ha sentito strani rumori provenire da un cassonetto. Si trattava di una gattina.

1719220_copIl piccolo animale piangeva ed era minuscolo e adorabile. Cory ha visto che era una femminuccia, ma non sapeva come fare con lei. Poi la scelta di adottarla. Su Instagram ha pubblicato la foto con la sua nuova amica scrivendo che si trattava della suo “nuova partner”.
Il web è impazzito per la piccola gatta e il post è diventato immediatamente virale. C’è anche chi avanza proposte di matrimonio a Garrett pur di conoscere la gattina.