Mamma sopravvive all’attentato grazie al suo smartphone: “Le ha fatto da schermo”

Salvata dal suo smartphone durante l’attentato di Manchester. Lisa Bridgett, mamma di 45 anni, stava parlando al suo telefono quando è avvenuta la deflagrazione durante il concerto di Ariana Grande e un elemento metallico le ha sbattuto in testa. Fortunatamente lo smartphone ha fatto da schermo e la donna è riuscita a salvare la vita.

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La donna ha subito l’amputazione di un dito e alcune ferite alla guancia e al naso ma non è in pericolo di vita. «È stata molto fortunata», ha raccontato il marito a Metro. La donna si trovava al concerto per accompagnare la figlia e una sua amichetta, fortunatamente entrambe salve. Oltre alle escoriazioni in volto, Lisa è stata sottoposta a un intervento chirurgico alla gamba alla quale aveva riportato una grande ferita.
La mamma è fuori pericolo e in via di guarigione, secondo i medici si riprenderà completamente, a preoccupare è però il dito che potrebbe perdere per sempre. Il marito ha però ringraziato i medici e la polizia, senza il cui aiuto probabilmente la moglie non sarebbe riuscita ad uscire dal palazzo.

Crede di essere incinta, poi i medici fanno una scoperta choc

Aveva una pancia simile a quella di una donna incinta al nono mese, ma quello che si nascondeva nel suo addome era ben altro.
Keahnee Tioke, 24, da Opotiki, Nuova Zelanda, ha raccontato il suo calvario, durato due anni, prima di capire che aveva una cisti enorme che continuava a crescere nel suo corpo causandole non pochi problemi.

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«Ogni volta che avevo le mestruazioni avevo dolori fortissimi», ha raccontato al Daily Mail, i crampi spesso le rendevano impossibile muoversi. Dopo un’ecografia ha scoperto di avere una cisti grande come una pallina da golf in una delle sue ovaie che ha quindi rimosso con l’aspirazione. Credeva di aver risolto ogni problema ma dopo mesi il dolore è tornato, però tutti i medici le dicevano che si trattava di un effetto post intervento e che era tutto normale, anche quando il suo addome ha iniziato a gonfiarsi. Fu ipotizzato che avesse il lupus, che era incinta, ma solo dopo mesi di sofferenze è stata sottoposta a una risonanza che ha evidenziato la gigante massa nel suo ventre La cisti era grande 30 centimetri e pesava quasi 5 chili: «Ho pensato di aver messo al mondo un alieno», ha confessato la donna dopo l’intervento. I medici le hanno detto che se avesse aspettato altre due settimane sarebbe morta, ma fortunatamente è andato tutto per il meglio: non solo, infatti, la cisti è stata rimossa, ma Keahnee ptrà comunque avere dei bambini.

I medici dichiarano la sua morte e la famiglia fa cremare il corpo, ma lei era ancora viva

Cremata dalla sua famiglia mentre era ancora viva a causa di un errore medico. Rachna Sisodia, 24 anni, è stata ricoverata per una grave infezione polmonare. Poco dopo essere arrivata all’ospedale di Uttar, nel Pradesh, al nord dell’India, è stata dichiarata morta.

Il marito e i familiari hanno così proceduto alla cremazione, ma poco dopo aver bruciato il corpo si è scoperto che in realtà la donna sarebbe stata ancora viva. Secondo quanto riporta Metro, Rachna avrebbe avuto una sindrome da distress respiratorio acuto. I familiari sono stati avvisati durante la cremazione e hanno immediatamente estratto il corpo, le successive analisi sul cadavere hanno dimostrato che la causa del decesso è dovuta al dolore dell’essere stata bruciata viva e non dall’infezione ai polmoni.
Ora sono in corso delle indagini per capire la responsabilità di quanto accaduto.

Scopre che la figlia di 14 mesi ha il cancro dopo 50 visite: “Mi dicevano che ero iper protettiva”

Ha fatto sottoporre sua figlia a 50 visite diverse prima che i medici riuscissero ad individuare la diagnosi. Mel Stocks ha scoperto dopo numerosissimi esami che la figlia di soli 14 mesi era malata di cancro.
La donna di Barnsley, nel South Yorkshire, è stata più volte accusata di essere una mamma iper protettiva e di essere esagerata nei confronti della figlia.

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Mel non si è arresa e dopo oltre un anno di visite e dottori è stato scoperto che la sua bambina era affetta da un raro ceppo di leucemia che rende il cancro difficile da diagnosticare e da trattare.
«Non aveva appetito, era letargica, da mesi sembrava vivere in un continuo stato influenzale», ha raccontato la madre della bimba al Sun, «Ho una figlia più grande, quindi sapevo cosa potesse essere definito normale e consa no». La bimba dall’età di 9 mesi sudava spesso durante la notte, mangiava poco e aveva un atteggiamento insolito, solo che le visite evidenziavano piccoli problemi.
Mel ha insistito fino a quando alla bimba non è stato fatto un esame del midollo che ha portato alla diagnosi choc. Ora la bimba si sta sottoponendo a diversi cicli di chemioterapia in attesa di poter essere operata.

Vittorio Sgarbi, malore per il critico: ricoverato d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso

Paura per Vittorio Sgarbi ricoverato, ancora una volta, per un malore. Questa volta il critico d’arte è stato trasportato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo che ieri sera, in un albergo a Lovere, è stato colto da forti dolori addominali.
“Volevate sapere se sono vivo? Sono dovuto venire per una colica renale, che non comporta operazioni, quindi sarò dimesso oggi…”.

Malore Sgarbi: 'non era da me andarmene al casello di Modena'Lo dice all’Adnkronos Vittorio Sgarbi, ricoverato in ospedale a Bergamo. Il critico d’arte risponde direttamente al telefono dal letto d’ospedale.
Sembra che le condizioni del 64enne non siano correlate all’operazione subita lo scorso dicembre per ischemia cardiaca.
Sgarbi, che ha lamentato dolori addominali, è sotto monitoraggio dei medici del Papa Giovanni dove è stato trasferito in elisoccorso.
Ieri sera Sgarbi era a Grumello del Monte per presentare il suo ultimo libro, ‘Dal cielo alla terrà. Sempre ieri in serata Sgarbi era stato a un incontro a Predore per visitare le terme romane. Poi il trasferimento all’hotel di Lovere da dove è stata chiamata l’ambulanza. Vittorio Sgarbi in mattinata era atteso a Salò (Brescia) per visitare una mostra.

Kirsty, 25enne in fin di vita, organizza il suo funerale. Ma avviene un miracolo

Kirsty Harvey, truccatrice scozzese affetta da fibrosi cistica, all’età di 25 anni subisce il collasso di un polmone (seguito da altri due) e i medici le dicono che la sua unica possibilità di salvezza è un doppio trapianto. Ma l’avvertono anche che c’è una bassissima probabilità di abbinamento. Sembra dunque che per lei non ci sia più nulla da fare. La ragazza organizza perfino il suo funerale, quando avviene il miracolo.

1803051_fibrosiAccade a Glenboig, nel Regno Unito. Come riporta il Mirror, quando ormai le speranze sembrano svanite nel nulla, arriva la buona notizia: c’è un donatore. “Sapevo che il mio tempo stava per scadere – racconta Kirsty – e non credevo che avrei vissuto abbastanza a lungo. I medici mi avevano prescritto un piano di cure palliative e io avevo organizzato il mio funerale per sollevare la mia famiglia da questa angosciosa incombenza”.
Kirsty viene operata al Freeman Hospital di Newcastle e l’intervento è un successo. Dopo due giorni è fuori dalla terapia intensiva. A otto anni da quell’esperienza, la ragazza, oggi 32enne, vive la sua vita a pieno e lo scorso anno si sposa con Dougie. “Il matrimonio – conclude – è un sogno che si avvera”