La top model rivela di essere intersessuale: “Sono nata con testicoli embrionali”

Hanne Gaby Odiele, top model belga, ha rivelato in un’intervista a “Usa Today” di essere intersessuale per lanciare una campagna in favore dei bambini che soffrono o hanno sofferto della sua stessa sindrome da insensibilità agli androgeni, in Italia conosciuta con il nome di sindrome di Morris.

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Si tratta di una malattia rara che causa un’interruzione dello sviluppo dell’apparato riproduttivo nel feto: chi ne soffre presenta cromosomi sessuali maschili e sviluppa i testicoli embrionali che iniziano a produrre ormoni ma, a causa dell’insensibilità agli androgeni, questi non sono in grado di completare lo sviluppo dei caratteri maschili e quindi i genitali esterni si sviluppano seguendo le linee femminili. Secondo i dati dell’Onu la sindrome colpisce circa l’1,7% della popolazione.
Hanne era nata con dei testicoli embrionali che i medici consultati dalla famiglia le hanno consigliato di rimuovere perché rischiavano di causarle il cancro. A soli dieci anni ha subito l’intervento e otto anni dopo si è sottoposta ad un nuovo intervento di ricostruzione della vagina. «È molto importante per me rompere un tabù», ha raccontato Hanne che oggi ha 29 anni ed è sposata con un modello.
«Il problema non era essere intersessuale ma quello che mi hanno fatto», ha confessato la top model che vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza che i bambini intersessuali siano informati sulla loro condizione e prendano in autonomia le decisioni che riguardano il loro corpo.

Referendum, Renzi: in 48 ore l’Italia si gioca 20 anni di futuro. Sfida al fotofinish nelle piazze

«Mi spiace molto, è un film che ogni volta si ripropone, il voto all’estero è stato proposto dall’allora ministro del centrodestra Tremaglia e votato a sinistra. Non capisco perché dire che lì si fanno i brogli, perché alimentare tensioni e polemiche? Ieri Salvini era in giro per l’Italia ad alimentare polemiche e in Ue si discuteva sul terremoto in Italia. Se fosse stato all’estero avrebbe onorato meglio il suo lauto stipendio e ruolo».

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Così Matteo Renzi a Rtl interviene sulle accuse di brogli all’estero, proprio nel giorno in cui si chiudono le “urne” per gli elettori oltreconfine.
«Parlare di brogli intenzionali» nel voto all’estero «non solo non ha senso ma è anche offensivo per tutte le istituzioni che svolgono questo compito», gli ha fatto eco il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, rispondendo ad una domanda a Radio anch’io.
«Tutti ‘sti retroscena fantapolitici – ha proseguito Renzi a Rtl – non li prendo neanche in considerazione… La risposta è negativa, quando si va alle elezioni lo decide il presidente della Repubblica e il Parlamento», ha detto in merito all’ipotesi elezioni anticipate anche in caso di vittoria del sì.
«Io spero che vinciamo noi, in ogni caso bisogna rispettare il voto dei cittadini», ha aggiunto. Quanto all’aspetto personale di una sconfitta: «Quando hai fatto tutto, lotti fino all’ultimo ed i tuoi figli ti dicono “babbo, veniamo in piazza a Firenze” dici: “bene, è stata una cavalcata meravigliosa”. È stata una bellissima campagna referendaria, qualcuno ha insultato, offeso, scivoloni ma c’è un sacco di gente che si sta avvicinando alla politica, è bello quando porta fuori delle passioni».
La firma sul contratto del pubblico impiego e su quello dei metalmeccanici dimostrano che «l’Italia è entrata in una fase di maggiore serenità, stabilità, tranquillità. La preoccupazione dal 5 dicembre non è su di noi, ma sul fatto che si debba ripartire ogni volta daccapo, rimettere le lancette indietro», ha detto ieri il premier durante la diretta #Matteorisponde sui social network. «Si lascia il futuro alla palude? È come se l’Italia avesse una serie di ostacoli in più rispetto ad altri Paesi: semplifichiamo, facciamola più semplice».
«Ci giochiamo in 48 ore il futuro dei prossimi vent’anni», ha poi detto Renzi aprendo la manifestazione referendaria ‘basta un Sì’ a Palermo.​ «Il risultato del referendum è totalmente aperto, si gioca sul filo dei voti», ha aggiunto. Ma le parole del premier fanno scattare la minoranza dem: «Le frasi di Renzi sul salto nel buio in caso di vittoria del No, a 48 ore dal voto, sono da irresponsabili», ha detto l’ex capogruppo alla Camera del Pd, Roberto Speranza. «Questo – ha aggiunto Speranza – è un elemento di ricatto inserito nel dibattito, mentre gli italiani devono poter scegliere nel merito».

La Beyoncè curda ha una taglia sulla testa: “Ecco come combatto l’Isis”

Helly Luv, la popstar del Kurdistan nota in Occidente come la ‘Beyoncé curda’, usa la sua musica per combattere l’Isis. I suoi video provocanti e i testi che invitano a distruggere il Califfato le sono costati una taglia sulla sua testa.

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“Sono orgogliosa di essere nella most wanted list di Baghdadi – sottolinea fiera – Voglio cogliere questa occasione per ringraziare l’Italia. In questa guerra gli italiani sono stati i primi darci una mano. L’Esercito italiano addestra i nostri Peshmerga, ne hanno bisogno. Grazie”, e lancia un bacio all’Italia.

Ilaria D’Amico rivela: “Così è iniziata la storia con Gigi Buffon. E poi la Seredova… ”

Ilaria D’Amico, alla vigilia della partita degli Europei Italia-Germania, si racconta a cuore aperto in un’intervista al Corriere della Sera e parla anche dell’inizio della storia con Gigi Buffon e del rapporto con la ex moglie di lui, Alena Seredova.
“Quando t’innamori da adulto – spiega – l’idea di famiglia arriva molto presto. Io e Gigi, venendo da smarrimenti forti, dolorosi, avevamo il desiderio di costruire una dimensione solida.

1710143_scansione0001Abbiamo aspettato quasi un anno e mezzo prima che la maternità si trasformasse in un progetto solo perché dovevamo rodare le varie componenti: c’era bisogno che i bambini, i due suoi e il mio, s’integrassero con il nuovo nucleo e fra loro. Io e Gigi abbiamo proceduto a braccio con un’unica regola: quando ci sono i figli, la nostra attenzione è per loro”.
La conduttrice Sky parla anche del rapporto con i rispettivi ex. “La nostra fortuna è stata che anche le loro vite si sono riorganizzate in un nuovo ordine sentimentale. Questo ha portato a rapporti distesi, dove la rabbia non ha trovato spazio o non ha avuto bisogno di esplodere. È stato un processo legato anche all’intelligenza di tutte le parti in causa. Eravamo entrambi nel pieno di un marasma. Quando le unioni vanno in crisi, è un dolore, vorresti riavvolgere il nastro, ci provi, non capisci. Ti dai delle colpe. Se rimani in famiglia, stai male. Se vai via, stai male. Hai paura di far soffrire, hai paura di soffrire tu. Io e Gigi ci siamo incontrati mentre attraversavamo la stessa fase e ci siamo compresi facilmente”.
E per quanto riguarda l’impresa dell’Italia agli Europei, D’Amico confessa di avere un rito scaramantico: “Sto guardando tutte le nostre partite seduta sullo stesso lato sinistro del divano blu della nostra Green Room a Sky: ero lì quando abbiamo vinto contro il Belgio. E seguo l’appello di Conte a indossare sempre qualcosa di azzurro: un dettaglio del vestito, le scarpe… Mi piace sentirmi parte di un’avventura che è un romanzo popolare”.

Lasciata dopo 7 anni, Laura fa il giro del mondo in 80 storie di sesso

Come nel romanzo più famoso di Jules Verne Laura Jane Williams ha intrapreso il giro del mondo, ma la sua passione ha oltrepassato letteralmente i confini. Non solo amore per i viaggi e per le mete di volta in volta visitate, ma anche per la “popolazione indigena”. Il giro del mondo di questa scrittrice 30enne non è stato in 80 giorni, ma in 80 storie di sesso.
Un tour sessuale tra l’Europa e l’America che ha documentato in un libro dal titolo ‘Becoming’.

1777831_laura1“Il mio obiettivo era portarmi sempre qualcuno a casa, una conquista a sera”, ha dichiarato Laura. L’idea le è venuta dopo una brutta delusione d’amore: sette anni fa è stata lasciata dal fidanzato e, spinta dal desiderio di distrarsi, è andata a trovare un amico a Parigi. E’ stato “il primo incontro sessuale post-angoscia”.
Il libro è stato pubblicato dal tabloid britannico ‘The Sun’ e racconta tutte le avventure sessuali in giro per il mondo e sotto casa. Sesso al bar per farsi perdonare di aver fatto cadere delle patatine da un vassoio, ma anche momenti appassionanti dopo aver bussato alla porta di qualche sconosciuto. Per Laura “Un uomo non è mai abbastanza. Colleghi, sconosciuti e amici erano tutti amanti potenziali”.
Dopo essere tornata a casa è stata la volta di un dj conosciuto in discoteca e di uno studente 18enne. In Italia è stata con un collega insegnante nella scuola dove lavorava, ma poi ha avuto anche una pausa sessuale durante un periodo al monastero di Loano. Laura scrive anche di una storia di sei settimane con una donna che ha fatto “tutto quello che volevo”. Il sesso la fa sentire meglio con se stessa.

Pier Silvio Berlusconi: “Amici, un prodotto nato in Italia grazie alla De Filippi. Ne siamo orgogliosi”

Il vice presidente di Mediaset, Pier Silvio Berlusconi, è intervenuto al Tg5 per complimentarsi con “Amici”, un patrimonio dell’azienda. “Amici non è un format internazionale, ma un prodotto nato in Italia grazie a Maria De Filippi che è stato il primo di questo genere, il talent, e che negli anni ha sfornato veramente tantissimi talenti – ha detto -. E’ tutto di altissimo livello, è un prodotto di cui siamo veramente orgogliosi”.

piersilvio.berlusconi.occhiali.2015.2016.538x358“Non è solo un grande spettacolo – ha continuato – perché tutto è di altissimo livello dalla scena, alle coreografie, a tutto ciò che il pubblico riesce a vedere, ma ha anche il merito di rimettere al centro dell’attenzione la musica e il talento in particolare. Quindi è un prodotto di cui siamo veramente orgogliosi”.
“Questa sera sarà una festa per Canale 5 – ha concluso -, una festa per tutti i ragazzi di Amici non solo per chi vincerà perché tutti hanno potuto inseguire il loro sogno e spero in una grandissima festa che la nostra televisione offre anche a tutto il nostro pubblico”.
In apertura della finalissima del talent Maria De Filippi ha ringraziato pubblicamente l’editore per le belle parole espresse.