Il dramma di Jo Champa: “Ho perso sei bambini per avere mio figlio”

Ospite di “Domenica Live”, l’attrice Jo Champa ha condiviso con il pubblico gli aspetti più privati della sua vita a partire dal rapporto speciale con il figlio Sean, avuto dal produttore Joseph Farell. La maternità è stato un traguardo sofferto per lei, come ha svelato a Barbara D’Urso: “Ho perso sei bambini per avere mio figlio, compreso suo fratello gemello. Lui è il mio angelo”.

Jo è diventata mamma a 40 anni, dopo aver “fatto tanti tentativi, davvero tanti, ma ne è valsa la pena”. E ora che di primavere alle spalle ne ha 53, l’attrice di origini italiane si sente in dovere di difendere il fascino e la bellezza delle over50.
“Come donne mature dobbiamo essere d’esempio per le più giovani. E poi mi guardo allo specchio e dico… cavolo, non avrei mai pensato di essere così a 53 anni” ha ammesso soddisfatta con una risata.

“Voglio un aborto” la dichiarazione choc di Lena Dunham scatena le polemiche

Un commento poco felice e il vortice delle polemiche si abbatte su Lena Dunham, attrice americana, protagonista delle serie tv di successo “Girls” che è anche diventata simbolo del femminismo e dei liberali.
«Voglio un aborto», così avrebbe dichiarato la Dunham, anche se ben presto si è resa conto dell’espressione troppo forte e ha fatto un paso indietro chiedendo scusa.

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Moltissime donne hanno obiettato che per molte di loro avere un figlio e una giia e per alcune di loro aver dovuto rinunciare alla possibilità di averne uno è stato un dolore, ognuna con una posizione diversa ma tutti hanno concordato sul fatto che l’attrice non avrebbe dovuto trattare alla leggere un argomento tanto delicato.
«Spero davvero che la mia sgradevole battuta non sminuisca il bellissimo dibattito che abbiamo fatto. Non volevo prendere in giro le donne che vivono la sfida della gravidanza. Il mio unico obiettivo era quello di promuovere la cultura della consapevolezza e colpire quella dei pregiudizi», queste le parole della Dunham su Instagram dove si è scusata in un lungo post al termine del quale però ha invitato tutti a fare cospicue donazioni alle associazioni abortiste.

Il dramma di Linus, morta la cagnolina di soli 10 mesi: “Scappata, è stata investita”

Aveva solo 10 mesi la piccola Bruna, la bellissima cagnolina di Linus. È morta tragicamente e il noto dj ha scritto un lungo post su Instagram carico di dolore. Passato dalla gioia quotidiana di un cucciolone a un dramma improvviso. La cagnolina è scappata un secondo, un momento fatale. Poi è stata investita da un’auto ed è morta tra le braccia del figlio Filippo. Ecco le sue parole pubblicate sul social network.

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“Questo è uno di quei momenti in cui odio il mio lavoro.
Perché mi obbliga a condividere qualcosa che vorrei invece dimenticare.
Ma di cui non posso non parlare.
Non dopo che ne ho parlato mille volte.
Ieri a mezzogiorno è morta Bruna.
Così, all’improvviso.
Dieci minuti prima stava tentando di scippare un pollo dalla padella, dieci minuti dopo non c’era più.
È scappata a mio figlio davanti a casa, al rientro dalla passeggiata, inseguendo chissà cosa. Un altro cane, un gruppo di piccioni, non ha importanza.
“È stata con noi nove mesi, ma li ha vissuti fino all’ultimo secondo.
È stata con noi nove mesi, ma dopo che abbiamo fatto sparire qualunque oggetto sembra quasi non sia mai esistita.
Ci ha all’inizio violentato l’esistenza, fino a farmi pentire di averla presa.
E poi ce l’ha pian piano cambiata, riempita, colorata.
Ha fatto di più lei per la mia famiglia in questo poco tempo che ognuno di noi singolarmente negli ultimi dieci anni.
Era diventata l’ombra di Carlotta, la migliore amica di Filippo e il pupazzo di Michele.
Era la compagna di giochi di tutti i cani del quartiere, e forse un po’ anche di voi ascoltatori.
Sono stato felice di condividere ogni gioia che mi ha regalato, però adesso questo rende ancora più pesante il momento, ora che per contrappasso sarò costretto a spiegare all’infinito come sta.
Sta che non c’è più, ecco come sta.
Era un cane felice, Bruna. Profondamente, ingenuamente felice.
E noi lo siamo stati con lei.
Ho cercato tutto il giorno di capire il significato di tutto questo, e forse è proprio nell’armonia che ha riportato nella nostra vita.
Adesso ci sta guardando, dall’alto, col muso tra la ringhiera. Ce la fate da soli?”
Non era mai successo, almeno non su quello stradone.
Un attimo. La prima macchina l’ha evitata, la seconda non c’è riuscita.
È morta praticamente tra le braccia di Filippo, appena arrivata al Pronto Soccorso Veterinario.
Aveva appena compiuto undici mesi, tra poco avremmo festeggiato il suo primo Natale.
È un dolore grandissimo, inaspettato, indescrivibile.
Non riesco a non pensarci, a non pensare all’ingiustizia di un’anima così innocente che se ne va così improvvisamente, violentemente, ingiustamente”.

Usa, mamma 44enne fa sesso con il figlio di 25 anni: arrestati per incesto

Una mamma procace, un figlio divenuto papà e una relazione incestuosa che ha sconvolto la tranquillità di Weaverville, a nord di Asheville, nella Carolina del nord.
Melissa “Missy” Kitchens, 44 anni, e suo figlio, Shaun Thomas Pfeiffer, 25 anni, sono stati arrestati a 24 ore di distanza l’uno dall’altra dopo che la polizia ha scoperto che tra i due c’era una relazione sessuale.

36660325Secondo le prime informazioni rilasciate dagli agenti, pare che i due avessero oltrepassato il limite in agosto, ma non è chiaro se l’incesto resti circoscritto solo a una manciata di mesi estivi.
Il giovane e la moglie, Shannon Roman, vivono in una casa di Asheville insieme al loro piccolino di pochi mesi. Nonostante l’intreccio familiare che ha stravolto la sua famiglia, Shannon ha già pubblicamente perdonato il marito, affidando il suo amore a un post su Facebook: «Quando si decide di prendersi cura di qualcuno, gli errori non riescono a cambiare i sentimenti. La mente si arrabbia ma il cuore tiene ancora a lui».
Adesso a Melissa e Shaun non resta che attendere di comparire in tribunale il 30 settembre: al momento si trovano nel carcere di Buncombe County con una cauzione fissata rispettivamente a 70.500 e a 30mila dollari. Per loro i giudici potrebbero decidere una pena compresa tra i dieci e i quarantuno mesi di detenzione, così come prevede una legge sull’incesto nella Carolina del nord.

Il 12enne che cura la campagna di Trump: “Nel 2040 sarò presidente, suo figlio il mio vice”

Ha solo 12 anni, ma tanta passione e le idee chiare: «Donald Trump è l’uomo giusto per gli Stati Uniti».
Weston Imer vive in Colorado, lo ‘swing state’ per eccellenza, dove nulla è scontato e i candidati alla Casa Bianca devono quindi conquistarselo in vista dell’election day dell’8 novembre.

Weston-Imer-600x411Weston nella Jefferson County ha preso in mano la situazione e di fatto coordina e gestisce la campagna a caccia di voti per il tycoon. E guarda già lontano: «Nel 2040 mi candido. Barron Trump sarà il mio vice».
In realtà sarebbe la madre, Laurel Imer, la vera responsabile per la campagna a favore di Trump nella contea, però Weston è sveglio e interessato, per questo ha deciso di cedergli parte delle responsabilità. Almeno fino alla ripresa della scuola. Un modo anche per mostrare agli altri genitori come coinvolgere i ragazzi, renderli partecipi ed educarli.
E allora Weston – che tra l’altro Donald Trump l’ha pure incontrato – da settimane è al telefono, chiama uno ad uno i residenti della zona ricordando loro perchè è lui la scelta migliore per la guida del Paese. Fa volantinaggio, consegne porta a porta, si coordina con i volontari. E insiste in una intervista con una tv locale: «Non perdetemi di vista. E Barron Trump, se stai guardando: nel 2040 correrai con me come vice».

Nina Moric contro Fabrizio Corona: “Rispetta nostro figlio e smetti di dire che sei superdotato”

Fabrizio Corona pubblica sul proprio profilo Instagram una foto del figlio Carlos, nato dalla sua relazione con Nina Moric, e la mamma si scatena contro di lui direttamente dalla pagina Facebook.
A Nina non piace l’utilizzo della foto: “Ma è possibile – ha scritto Nina – che non esista una legge che vieti a uno dei 2 genitori (quando l’altro non è d’accordo ) di pubblicare foto del figlio minore .

corona-moricMio figlio che è in Croazia con la mia famiglia, manda foto a me e al padre e questa è una cosa bellissima, il tempo che apro la foto la guardo, mi compiaccio di quanto mio figlio sia bello, e mi ritrovo su Instagram la stessa foto, con commenti anche brutti, perché purtroppo soprattutto per chi ha un briciolo di popolarità questo è inevitabile, la mia jihad contro quel l’essere i cui unici valori che ha, sono quelli del sangue, alterati evidentemente ( visto che solo per quello è uscito dal carcere ) non è per gelosia, sentimenti, o altro a me non me ne frega una mazza. Ma se mio figlio a 14 anni non vuole finire sui Social noi dobbiamo rispettarlo. Dobbiamo proteggerlo da questo mondo in cui ci siamo trovati, e che a te ti ha pure rovinato e non sperare che ci entri anche lui per sostituire gli introiti che ti sono diminuiti e sempre più diminuiranno. Prova a continuare a raccontare sciocchezze sui libri come quando hai detto di essere super dotato dimenticando di scrivere fra parentesi ( cit. la vergine di Shanghai ) o che avevi un leone, copiando la storia dal libro di un ex boss del narcotraffico, perché tu avevi paura anche dei gatti.