Dopo affermazioni misogine al GF Vip, Clemente Russo torna in tv a parlare di donne. E si risposa

“Rinnovo le scuse a tutte le persone che si sono sentite offese. Ho chiesto scusa già otto mesi fa ma ora la mente è ancora più lucida. Sicuramente il Clemente Russo che avete visto in quella trasmissione non mi rappresenta”.
Dopo otto mesi di silenzio seguiti alla sua espulsione dal Grande Fratello Vip, Clemente

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Russo a Domenica Live rinnova le scuse per le pesanti frasi misogine che, all’epoca, hanno determinato la sua squalifica dal reality.
“Le tue affermazioni all’interno della casa – gli comunicò ufficialmente Ilary Blasi – hanno violato le regole e lo spirito del Grande Fratello: le conseguenze sono inevitabili, sei ufficialmente squalificato, devi abbandonare la casa stasera stessa”.
In un colloquio con Stefano Bettarini, all’interno della Casa, Russo si era lasciato andare a commenti gravi sulle donne.
“Non sono appassionato al Grande Fratello e non voglio giudicare cosa possa dire o meno un concorrente, ma un poliziotto penitenziario che dice che lascerebbe stesa una donna nel caso la tradisca, essendo la polizia penitenziaria polizia delle garanzie, non ci fa fare un passo avanti”, dichiarò immediatamente il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, che poi chiese al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria di valutare la conformità allo statuto deontologico del Corpo e la compatibilità con le istanze di tutela dell’immagine dell’Amministrazione penitenziaria dei comportamenti del pugile.
Dalle frasi di Russo presero le distanze anche i sindacati di polizia penitenziaria.
In studio a Domenica Live, Russo chiede scusa e parla dell’amore che prova per le sue donne, ossia la moglie e le figlie. E dalla moglie arriva la sorpresa: “Voglio risposarti davanti alle nostre figlie”.

Parliamone sabato, la Rai smentisce Paola Perego: “Il direttore di Rai1 Fabiano non sapeva”

Ed è subito botta e risposta. “Polemiche su questo non ne faccio, ma dal punto di vista delle analisi interne, come è giusto che sia con tutti i profili di responsabilità, la cosa non era arrivata al direttore di Rai1 Andrea Fabiano”.

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Il Dg Rai Antonio Campo Dall’Orto commenta così le dichiarazioni fatte ieri sera da Paola Perego in un’intervista alle Iene dopo la chiusura del suo programma “Parliamone sabato”, per la rubrica sulle donne dell’est.
“E comunque sia, cosa per me ancora più importante – tiene a sottolineare – io credo che quanto accaduto vada visto nell’ottica di quello che è servizio pubblico e quello che è andato in onda non è servizio pubblico. Noi stiamo lavorando da tempo sul daytime di Rai1 per renderlo via via più coerente con quello che è servizio pubblico”.
E su una possibile inchiesta interna, il direttore generale commenta: “Stiamo andando avanti”.

Imma Battaglia: “Eva Grimaldi sull’Isola per scrollarsi di dosso gli stereotipi”

“Ci sono stati grandi corteggiamenti e lunghi tempi di conoscenza, tra cinema, pizze e concerti. Tanti giochi. Ma ripeto, noi usciamo per Roma insieme da anni, non ci siamo mai nascoste, solo che la nostra relazione affettiva l’abbiamo sempre vissuta nel privato”. Imma Battaglia parla della sua relazione con Eva Grimaldi, ora partecipante all’Isola dei Famosi, che ha raggiunto in Honduras per qualche giorno:

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“Avevamo parlato a lungo della sua scelta di partecipare al programma, mi aveva avvisato che avrebbero scavato nella sua vita privata e c’era il rischio che la nostra relazione uscisse fuori. Anche se in verità noi non ci siamo mai nascoste – ha dichiarato a “Vanity Fair” – Io ci ero già passata, per me è la terza storia con una persona che non ha mai amato altre donne all’infuori di me. Ci siamo conosciuti nel settembre 2010, tramite amici comuni, e ho apprezzato subito la sua determinazione”.
Ha accettato di partecipare al gioco (“Certo, lei mi ha chiesto il sostegno e io ho accettato perché la amo. Poi c’è da dire che il gesto di Eva non è solo affettivo, ma per come la vedo io ha pure una valenza politica e femminista: una donna coraggiosa che riparte da zero, scrollandosi di dosso etichette e stereotipi”) per aiutarla a cambiare il suo personaggio: “Eva ha pagato gli anni Ottanta e la sua incredibile bellezza. Ha lavorato con registi importanti eppure spesso non viene ricordata nel novero delle attrici, come se non ne fosse degna. E’ stata usata e poi gettata”.

Malati di selfie, sei persone ricoverate in ospedale: “Non riescono a farne a meno”

I selfie possono nuocere gravemente alla salute. Non è solo un modo di dire, ma un dato di fatto visto che in Inia sono state ricoverate ben 6 persone a causa della dipendenza dall’autoscatto. Sei indiani, per lo più giovani, sono in osservazione nei due principali ospedali indiani perché affetti da gravi disturbi psichiatrici legati ad un un uso compulsivo del telefono cellulare, fenomeno che alcuni definiscono anche ‘selficidiò.

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Prendendo lo spunto dalla storia di una ragazza di 18 anni, presentatasi all’ospedale Aiims con una presunta malformazione al naso, ma poi trasferita nel dipartimento di psichiatria, il quotidiano Mail Today dedica al tema della dipendenza dai selfie in India la sua prima pagina. E precisa che tre pazienti sono in cura nello stesso Aiims ed altri tre nel Sir Ganga Ram Hospital.
Lo psichiatra Nand Kumar dell’Aiims ha dichiarato al giornale che i tre pazienti presi in cura «sentivano il bisogno impellente di mettersi in posa davanti allo smartphone» e per questo «avevano sviluppato una patologia conosciuta come ‘disordine dismorfico del corpò (continuo pensiero ad un proprio difetto fisico, ndr.) che li ha portati ad un disordine compulsivo ossessivo». Gli esperti, aggiunge il giornale, ritengono che i sintomi di questo disordine sono così sottili che molti di coloro che usano continuamente il cellulare per ritrarsi in ‘selfiè non si rendono conto del perché poi si sentano depressi e disorientati. Secondo l’Associazione psicologica americana (Apa), circa il 60% delle donne che soffrono di questa patologia ossessiva non se ne rendono conto.

“Voglio un aborto” la dichiarazione choc di Lena Dunham scatena le polemiche

Un commento poco felice e il vortice delle polemiche si abbatte su Lena Dunham, attrice americana, protagonista delle serie tv di successo “Girls” che è anche diventata simbolo del femminismo e dei liberali.
«Voglio un aborto», così avrebbe dichiarato la Dunham, anche se ben presto si è resa conto dell’espressione troppo forte e ha fatto un paso indietro chiedendo scusa.

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Moltissime donne hanno obiettato che per molte di loro avere un figlio e una giia e per alcune di loro aver dovuto rinunciare alla possibilità di averne uno è stato un dolore, ognuna con una posizione diversa ma tutti hanno concordato sul fatto che l’attrice non avrebbe dovuto trattare alla leggere un argomento tanto delicato.
«Spero davvero che la mia sgradevole battuta non sminuisca il bellissimo dibattito che abbiamo fatto. Non volevo prendere in giro le donne che vivono la sfida della gravidanza. Il mio unico obiettivo era quello di promuovere la cultura della consapevolezza e colpire quella dei pregiudizi», queste le parole della Dunham su Instagram dove si è scusata in un lungo post al termine del quale però ha invitato tutti a fare cospicue donazioni alle associazioni abortiste.

Il sesso è questione di centimetri: ecco le dimensioni che le donne preferiscono

Le misure delle parti intime di uomo? Contano eccome. Secondo un nuovo studio realizzato dalla University of California e della University of New Mexico, le donne preferiscono un pene più grande in un partner di una sola notte, rispetto a un partner di lungo termine.

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Per realizzare lo studio, i ricercatori delle due università, scrive il ‘Guardian’, hanno mostrato a un campione di donne 33 modelli di pene in 3D realizzati in misure diverse e con un materiale rigido, inodore, di plastica blu (“per ridurre al minimo problemi razziali legati al colore della pelle”) tra cui scegliere. Sono 75 le donne che hanno preso parte allo studio, di età compresa tra i 18 e i 65 anni.
Alla richiesta di selezionare il modello di pene che meglio rappresentasse la loro dimensione ideale in un partner di lungo termine, la risposta media è stata di 6,3 pollici (16cm) di lunghezza e 4,8 pollici (12,2cm) di larghezza. Per un rapporto di una sola notte, invece, le donne hanno preferito un modello leggermente più grande, di 6,4 pollici (16,3 cm) di lunghezza e 5 pollici (12,7 cm) di circonferenza.
Si tratta della prima ricerca che fornisce prove concrete sulle dimensioni del ‘pene ideale’ per le donne: misure leggermente superiori rispetto alla media. Secondo un’analisi globale di 15.000 falli pubblicata lo scorso anno, un pene in erezione misura mediamente 5,2 pollici (13.1cm) di lunghezza e 4,6 pollici (11,7 centimetri) di circonferenza.
Durante la ricerca, lo psicologo sessuale Nicole Prause e un team di ricercatori ha chiesto alle donne di compilare un questionario sulle loro esperienze sessuali passate. Alcune delle partecipanti hanno rivelato di aver chiuso una relazione anche a causa delle dimensioni del pene del loro partner: per il 7% il pene era “troppo grande”, mentre il 20% ha ammesso che era “troppo piccolo”.