Crede di essere incinta, poi i medici fanno una scoperta choc

Aveva una pancia simile a quella di una donna incinta al nono mese, ma quello che si nascondeva nel suo addome era ben altro.
Keahnee Tioke, 24, da Opotiki, Nuova Zelanda, ha raccontato il suo calvario, durato due anni, prima di capire che aveva una cisti enorme che continuava a crescere nel suo corpo causandole non pochi problemi.

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«Ogni volta che avevo le mestruazioni avevo dolori fortissimi», ha raccontato al Daily Mail, i crampi spesso le rendevano impossibile muoversi. Dopo un’ecografia ha scoperto di avere una cisti grande come una pallina da golf in una delle sue ovaie che ha quindi rimosso con l’aspirazione. Credeva di aver risolto ogni problema ma dopo mesi il dolore è tornato, però tutti i medici le dicevano che si trattava di un effetto post intervento e che era tutto normale, anche quando il suo addome ha iniziato a gonfiarsi. Fu ipotizzato che avesse il lupus, che era incinta, ma solo dopo mesi di sofferenze è stata sottoposta a una risonanza che ha evidenziato la gigante massa nel suo ventre La cisti era grande 30 centimetri e pesava quasi 5 chili: «Ho pensato di aver messo al mondo un alieno», ha confessato la donna dopo l’intervento. I medici le hanno detto che se avesse aspettato altre due settimane sarebbe morta, ma fortunatamente è andato tutto per il meglio: non solo, infatti, la cisti è stata rimossa, ma Keahnee ptrà comunque avere dei bambini.

“La sua testa gigante non smette di crescere”, bimba di 4 mesi rischia la vita

La sua testa cresce a dismisura a causa di una rara malattia. Jaya Dalvi è una bimba indiana di 4 mesi nata con l’idrocefalia, una malattia che le causa un continuo accumulo di liquido all’interno del cranio.
Sin dalla nascita la sua testa era più grande della media e nel corso dei mesi è continuata a crescere fino a raggiungere i 71 centimetri di circonferenza, quando invece dovrebbero essere solo 38 considerando la sua età.

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Secondo quando riporta il Daily Mail la famiglia della bambina non può permettersi le cure mediche necessarie e questo potrebbe anche ucciderla. I bimbi con la malattia di Jaya, infatti, devono essere sottoposti a un delicato e tempestivo intervento. Il medico che ha visitato la piccola ha dichiarato: «Se non curata in tempo, la malattia progredisce molto rapidamente. I bambini di solito muoiono perché i loro tessuti cerebrali non sono in grado di adattarsi alla forte pressione. L’intervento deve essere effettuato da neurochirurghi pediatrici, ma non abbiamo le risorse per effettuare l’operazione nel nostro impianto statale».
La famiglia si è rivolta ai media per un aiuto e il padre ha lanciato un appello: «Chiedo a tutte le persone di buon cuore di aiutarmi a salvare mia figlia, sono così impotente nel vederla morire davanti ai miei occhi».

“Ha votato Trump, non ci posso credere”: lascia il marito dopo 22 anni di matrimonio

Secondo un recente sondaggio della Reuters, le recenti elezioni presidenziali Usa, che hanno visto il trionfo di Donald Trump, sono state causa di parecchie dispute all’interno delle famiglie statunitensi. Mai prima d’ora, infatti, la contrapposizione era stata così netta. Anche perché, con l’avvento del controverso tycoon di lontane origini tedesche, il dibattito politico non è più la solita contrapposizione tra repubblicani e democratici.

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In alcuni casi i dissidi interni alle famiglie hanno portato a rotture drastiche. Chiedete, ad esempio, alla 73enne californiana Gayle McCormick, una guardia giurata in pensione, che ha lasciato e chiesto il divorzio dal marito dopo 22 anni felici di matrimonio. Ne parla anche il New York Times. Il motivo è molto semplice e la diretta interessata, riportata anche dal New York Post, lo ha spiegato così: «Ho scoperto che ha votato per Trump, per me è stato uno choc. Sono sempre stata una democratica con tendenze socialiste e non potevo accettare una cosa simile, soprattutto per quanto riguarda il sessismo di Trump. Ho sbagliato ad accettare cose, da giovane, che ora non posso più tollerare. Non voglio passare il resto della mia vita con un uomo che ha votato per Trump, anche se siamo stati sposati per così tanto tempo».

“Sembri una banana”: derisa per le lentiggini da bambina, a 18 anni si è presa la sua rivincita

«Ringrazio tutti coloro che hanno parlato sul web di me, nel bene o nel male: è per merito vostro se sono arrivata a questo traguardo che ritenevo impensabile».
Salem Mitchell, 18 anni, è una ragazza dalle vistosissime lentiggini diventata famosa sul web e che tempo fa era stata presa di mira da alcuni cyberbulli e haters che le avevano affibbiato i nomignoli più strani, come ad esempio ‘la ragazza dalla pelle come la buccia di banana’ o ‘manto di giaguaro’.

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A onore del vero, in molti sul web erano intervenuti per difenderla, ma oggi è proprio quella popolarità non richiesta ad aver fatto della giovane una modella professionista.
Salem ha infatti firmato il suo primo contratto, con l’agenzia Ford Models, e lo ha annunciato su Twitter: «Ecco la mia nuova casa». Negli ultimi mesi i profili social della ragazza sono diventati seguitissimi, e come riporta Metro.co.uk la diretta interessata ha spiegato: «Ci ridevo su, ora ho anche realizzato il mio sogno. Sono felice che il mondo della moda stia diventando sempre più inclusivo».

Noto sub e filmaker disperso mentra gira film sugli squali: appassionati col fiato sospeso

Rob Stewart, subacqueo e protagonista di pluripremiati documentari d’inchiesta legati al mare e al pianeta squali, è scomparso mentre stava filmando nelle acque delle Florida Keys per il suo nuovo film, il sequel del noto Sharkwater, che lo aveva portato al successo in tutto il mondo.

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Solo pochi giorni prima, lo stesso Rob, sulla sua pagina Facebook, aveva esternato tutta la sua emozione per l’inizio delle riprese che sarebbero partite di lì a poche ore, postando una immagine che lo ritrae con la telecamera dei suoi sogni.
Mentre scriviamo, le ricerche proseguono. Guardia Costiera, elicotteri e imbarcazioni private, il mondo dei social, tutti si sono attivati fin dal primo momento per cercare di aiutare nelle ricerche che, nonostante le condizioni del mare siano buone, non hanno ancora dato i risultati sperati. Le acque delle Florida Keys sono famose per la presenza di diverse specie di squali e di altri animali pericolosi. Tuttavia, la grande esperienza di Rob che si è immerso per anni in acque ben più problematiche, lascia pensare che la sua scomparsa possa essere legata ad altro e tiene viva la speranza che possa essere ritrovato sano e salvo, pronto per la prossima avventura nel suo mare.

Il contadino in bici supera e umilia i triatleti in salita

Una vera e propria avventura, che ha subito regalato incredibili sorprese, per due triatleti europei che hanno deciso di girare tutta l’America Latina in bicicletta in meno di 58 giorni. Il francese Axel Carrion e lo svedese Andreas Fabricius, infatti, sono partiti il giorno di Capodanno da Cartagena, in Colombia, ma una volta giunti a Dabeiba, nel Dipartimento di Antioquia, hanno assistito subito ad una scena che li ha lasciati di stucco.

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Nonostante i muscoli d’acciaio e l’equipaggiamento professionale, infatti, i due triatleti sono stati superati agevolmente in salita da un contadino, neanche troppo giovane, in sella ad una bici un po’ sgangherata che trasportava un sacco decisamente pesante. A documentare la scena un video postato da Axel e Andreas sulla pagina Facebook.
Luis, questo il nome del contadino, ha subito sorpreso i due con il sorpasso in scalata, una vera e propria specialità dei ciclisti professionisti colombiani ma evidentemente inaspettato per un uomo apparentemente gracile e non più giovanissimo. «Ha più forza di noi, ci sta ridicolizzando», commenta uno dei due in sella alla bici. Dopo aver scambiato qualche parola con Luis, i due triatleti hanno raccontato la sua storia: «Tutti i giorni trasporta pesi in bici per dieci km, di cui almeno due in salite ripide». Sul web, intanto, c’è chi si mobilita per consegnare all’uomo una mountain-bike per muoversi ancora più velocemente. Intanto il viaggio dei due triatleti, che dovrebbe concludersi in Argentina entro la fine di febbraio, prosegue.