Abusa della figlia per 20 anni, papà confessa: “Non provavo lo stesso piacere con nessuna donna”

Per 20 anni ha subito gli abusi sessuali del padre, oggi Layla Bell ha 31 anni e ha ottenuto giustizia.
Raymond Prescott, di Clifton, Nottingham, violentò la prima volta la figlia quando la piccola aveva solo 7 anni. L’uomo la costringeva a tacere, come racconta anche lei, dicendole che quanto accadeva sarebbe stato il loro piccolo segreto.

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Layla ha 5 fratelli più grandi e il padre non ha fatto altro che ripeterle che lei era la sua preferita. Ad incastrare il papà orco sarebbero state anche alcune telefonate in cui l’uomo scherzava con un suo amico dicendole che i rapporti sessuali con la figlia sarebbero stati i migliori della sua vita. «Non riesco a provare lo stesso piacere con nessuno», ha dichiarato il padre come riporta anche il Sun.
La ragazza, dopo oltre 20 anni di abusi, ha trovato la forza di raccontare tutto e svelare quello che era costretta a subire. La prima volta che è accaduto, racconta Layla, aveva sette anni e il padre le disse che le avrebbe fatto un regalo visto che era diventata brava e non bagnava più il letto: «Mi ha alzato la gonna», ha confessato, «poi non ricordo con precisione cosa sia accaduto. Ricordo che è successo altre volte, e più andava avanti più mi rendevo conto che non poteva essere una cosa normale».
Per anni la donna ha taciuto fino a quando non ha confessato tutto un anno fa e dopo le indagini il padre è stato processato e finito in carcere. La donna vive oggi tutti i disagi delle violenze subite: «Mi sono drogata, ho rischiato l’overdose per 10 volte. Sono stata un’alcolista e mi sento completamente instabile dal punto di vista mentale».

Addio a Chris Cornell, voce dei Soundgarden. Famiglia sotto choc: “Morte improvvisa”

Chris Cornell, leader della band americana Soundgarden, è morto oggi all’età di 52 anni a Detroit, come ha confermato alla dpa il portavoce del musicista, Brian Bumbery. Restano ignote, al momento, le cause del decesso. La band si trovava nella città americana per una tappa del loro tour. Secondo quanto ha riferito il portavoce del cantante, la moglie di Cornell, Vicky, e la sua famiglia sono sconvolti dalla «morte improvvisa e inaspettata» di

Chris e sono in stretto contatto con il medico legale incaricato di stabilire la causa della morte. Cornell è stato uno dei fondatori del movimento grunge negli anni ’90. Tra le canzoni che hanno contribuito al successo della band si ricorda ‘Black Hole Sun’, brano del 1994.
UN’ICONA DEL ROCK Cornell, al secolo Christopher John Boyle, sale alla ribalta della scena rock mondiale grazie al ruolo di leader nei Soundgarden, uno dei principali gruppi musicali della scena grunge di Seattle con i quali raggiunge il successo tra la fine degli anni ottanta e l’inizio degli anni novanta.
La sua voce è caratterizzata da potenza ed estensione straordinarie. Nei Soundgarden partecipa al progetto Temple of the Dog che mette insieme membri dei Pearl Jam (Mike McCready, Stone Gossard, Jeff Ament, Eddie Vedder) e dei Soundgarden (Cornell e Matt Cameron, in seguito batterista degli stessi Pearl Jam) per dare vita a un supergruppo che nel 1991 pubblica l’album omonimo Temple of the Dog in memoria del defunto cantante dei Mother Love Bone, Andrew Wood.
Nel 1996 partecipa all’ultimo concerto dei Ramones. Dopo lo scioglimento dei Soundgarden nel 1997, Cornell si dedica al suo primo album in veste di solista: nel 1999 esce Euphoria Morning. Successivamente prende parte ad alcuni progetti minori, fino a unirsi nel 2001 agli strumentisti dei Rage Against the Machine orfani del cantante Zack De La Rocha che aveva abbandonato la band nel 2000. Assieme a loro dà vita al gruppo degli Audioslave, pubblicando i tre album Audioslave (2002), Out of Exile (2003) e Revelations (2006). Esce dal gruppo per divergenze artistiche il 17 febbraio 2007 e gli Audioslave si sciolgono.

Misterioso pianeta in rotta con la Terra: “Ad agosto terremoti fino a 9.8 della scala Richter”

Un pianeta di un altro sistema solare rischierebbe di entrare in collisione con la Terra provocando terremoti e tsunami distruttivi entro il prossimo mese di agosto. Il ricercatore David Meades sostiene l’imminente impatto di un “Pianeta X” che potrebbe portare morte e devastazione.

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Secondo quanto riporta il Sun, i teorici della cospirazione credono che questo impatto potrebbe provocare decine di terremoti con una magnitudo superiore ai 9 gradi della scala Richter, sismi devastanti che darebbero origine a tzunami altrettanto forti a cui potrebbero ottimisticamente sopravvivere solo il 50% della popolazione mondiale. «Siamo in pericolo», avverte il professor Meades, «il tempo sta cambiando a causa del collegamento elettromagnetico plasmatico tra i pianeti e questo potrebbe portare a conseguenze devastanti per il nostro pianeta».

Una rara malattia le ha reso la pelle come quella di un coccodrillo: “Faccio fatica ad uscire di casa”

Una rara malattia le ha reso la pelle simile a quella di un coccodrillo e lei ha deciso di barricarsi in casa per la vergogna. Rachael Reynolds, 41 anni, madre di 4 figli, da Huddersfield, ha deciso di non uscire più di casa dopo che una malattia le ha reso la pelle simile a quella di un alligatore e il motivo è nelle continue prese in giro e osservazioni che le vengono fatte quando cammina in strada.

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Il disturbo che l’ha colpita è noto come neurofibromatosis tipo 1 (NF1), una malattia che ricopre il corpo intero di bolle. La donna ha ereditato il disturbo dal padre, ma le prime manifestazioni dei sintomi sono apparse in adolescenza: per molto tempo sono uscite solo poche bolle, ma negli ultimi anni il suo corpo si completamente riempito. «La malattia mi ha resa insicura», confessa Rachel al Daily Mail, «Credo che la gente mi guardi e provi disprezzo nei miei confronti». La donna racconta poi di aver subito molte prese in giro e di essere sempre guardata con disgusto dai passanti, una situazione che per lei è ormai diventata insopportabile.
Rachel teme che la sua condizione possa essere stata trasmessa ai suoi figli e che anche loro debbano subire il suo stesso calvario. Nonostante il suo scoramento non vuole però arrendersi e ha creato una pagina Facebook sulla malattia per poter permettere a chi ne soffre di confrontarsi e farsi forza.

“Hai il seno troppo piccolo per avere il cancro”, Lorena rischia di morire prima dei 30 anni

«Hai il seno troppo piccolo e sei troppo giovane per avere il cancro, la tua è solo una paranoia».
Con queste parole Lorena De La Peña, una pasticciera messicana che oggi ha 31 anni, aveva appreso una diagnosi totalmente sbagliata dal medico di fiducia.

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Lorena, la cui mamma è morta all’età di 60 anni per un cancro al seno, quattro anni fa aveva notato un gonfiore sospetto ad una mammella e per questo si era rivolta al suo medico. «All’epoca mi fidavo ciecamente di lui, ma mi sbagliavo» – racconta la ragazza, riportata dal Mirror – «Mi disse che si trattava di una semplice cisti, ma non era così».
I sospetti di Lorena erano infatti fondati: un anno più tardi, dopo essersi rivolta ad uno specialista, le fu diagnosticato proprio un cancro al seno. Ed era già troppo tardi per evitarle un lungo ciclo di cure, tra cui una mastectomia e la chemioterapia, iniziata il giorno del suo trentesimo compleanno. Oggi, però, la ragazza nonostante tutto sta vincendo la sua battaglia.

Al Bano lascia l’ospedale e rassicura i fan: “In grande forma e di ottimo umore”

Al Bano Carrisi è stato dimesso stamattina intorno alle ore 10. Il cantante ha lasciato il “Vito Fazzi” di Lecce, dopo aver trascorso la sua ultima notte nel reparto di Neurologia, tranquillo e riposato, riporta l’ultimo bollettino medico.

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“Il suo stato di salute – spiegano i dirigenti della struttura ospedaliera salentina – è ottimo, l’umore anche”. I medici gli hanno prescritto un congruo periodo di riposo a casa e la continuazione della terapia già avviata in ospedale, così da completare in modo ottimale la fase di recupero. Prima di lasciare il reparto e fare ritorno a Cellino San Marco, l’artista ha voluto salutare brevemente gli altri degenti e ringraziare il personale sanitario.