Il bagno al mare diventa tragedia. Francesca muore dopo nove giorni di agonia

Nove giorni di agonia, durante la quale la famiglia e gli amici hanno sperato nel miracolo. Ma per Francesca Martelli, bella e solare 29enne di Prato non c’è stato nulla da fare. Fatale è stato quel maledetto bagno al lido degli Scacchi di Pomposa, uno dei sette di Comacchio (Ferrara), il 29 maggio scorso.
Un bagnino romeno l’aveva salvata dall’annegamento, ma le condizioni della giovane erano apparse subito critiche .

1782565_francesca_martelliIl mare era agitato e in molti avevano rinunciato a immergersi. “Ho visto la ragazza in acqua vicino agli scogli – ha detto Doru Florin Cuciureanu, 45 anni, bagnino del Cus Salvataggio – e ho fischiato per invitarla a uscire dall’acqua. Lei non mi ha sentito e nemmeno visto, allora ho preso il pattino e sono andato verso di lei. Quando l’ho raggiunta aveva smesso di nuotare e ho capito che stava annegando. L’ho portata a bordo e sono corso a riva per i primi soccorsi, anche con il defibrillatore. E’ stato orribile”.
Francesca era stata trasportata in eliambulanza a Ravenna dove è arrivata in condizioni critiche. La lotta è durata nove giorni in un letto di ospedale, poi dopo l’aggravamento sopraggiunto ad una forte tachicardia è arrivata martedì la morte. La ragazza era originaria di Vairano di Prato e viveva in Danimarca.
Il post del padre. “Purtroppo non ce l’ha fatta… e andata in cielo ad abbracciare la sua mamma che le mancava così tanto… Ringrazio tutti per la vostra solidarietà e soprattutto per le vostre preghiere! Mi piacerebbe che ne diceste altre…”. Il messaggio è apparso sulla pagina facebook “Sei di Prato se…” che aveva ospitato le preghiere della comunità in questi giorni.

Tagliò la pancia ad una donna incinta per prendere il feto: condannata a 100 anni di carcere

Dovrà passare il resto della sua esistenza in carcere: Dynel Lane, 36 anni, del Colorado, accusata di aver tagliato la pancia di Michelle Wilkins, 24enne all’ottavo mese di gravidanza per impossessarsi del feto, è stata condannata a 100 anni di carcere dal tribunale di Boulder.

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Dynel Lane, mamma di due bambini, aveva mentito al nuovo compagno raccontandogli di essere incinta. Si era procurata delle ecografie on line e aveva mostrato al suo uomo il bimbo di cui sarebbe presto diventato il papà. Un inganno che, però, era destinato ad avere i mesi contati. E così, quando nel marzo 2015 il peso della bugia stava diventando insostenibile, architettò un piano nei minimi dettagli per non soccombere alla menzogna: postò un un annuncio su Craiglist in cui diceva di voler regalare dei vestiti per neonato nella speranza di adescare una donna incinta. A cadere nel tranello fu Michelle che, allettata dalla proposta, rispose all’annuncio e si presentò a un appuntamento a casa di Dynel: quando arrivò si rese ben presto conto che non c’era nessun vestitino. La futura mamma venne aggredita e tramortita: poi Dynel le tagliò il ventre con un coltello da cucina per appropriarsi del feto e corse in ospedale. Ai medici raccontò che quello era il suo bambino e che aveva subìto un aborto spontaneo. Ma la verità venne ben presto a galla: nonostante l’emorragia, Michelle riuscì a chiamare i soccorsi e ad avvertire la polizia che risalì a Dynel. La futura mamma è riuscita a salvarsi, ma non è stato così per il suo piccolo.

La donna è stata arrestata e in queste ore è arrivata la sentenza letta dal giudice Maria Berkenkotter: durante il processo Dynel non ha mai preso la parola, né espresso rimorso. Secondo i suoi parenti fu un episodio a cambiarle totalmente l’esistenza: nel 2002 la donna perse un figlio di 19 mesi morto annegato, una circostanza che l’avrebbe portata a compiere un’azione inspiegabile. Ma un passato traumatico non è bastato per addolcire la sentenza: Berkenkotter l’ha condannata a 48 anni per tentato omicidio e a 32 anni per interruzione illegittima di gravidanza. I restanti 20 anni le sono stati inflitti per l’accusa di aggressione.

Un processo che è giunto al suo epilogo non senza polemiche: il tribunale di Boulder, in Colorado, infatti, non è riuscito a stabilire se il feto era vitale prima dell’attacco. Per questo motivo la donna non è stata accusata di omicidio. La vicenda ha provocato una controversia, con un tentativo dei repubblicani dello Stato di inasprire la legge, che è stato respinto dai democratici come attacco all’interruzione volontaria di gravidanza.

Esce dall’auto e corre sull’autostrada dopo la lite con il fidanzato, 19enne in fin di vita

Litiga con il fidanzato ed esce dalla macchina, Katy Pancott viene investita a soli 19 anni. La tragedia è avvenuta dopo una lite come tante tra due giovani fidanzati, ma la reazione eccessiva dell’adolescente, purtroppo, le è quasi costata la vita.

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Katy stava litigando con il ragazzo mentre viaggiavano su una strada a scorrimento veloce, presa dalla rabbia ha obbligato il giovane ad accostare ed è scesa iniziando a correre in strada. Una strada dove la velocità a cui si viaggia è elevata e i tempi di reazione e frenata diminuiscono, così la Ford che sopraggiungeva non è riuscita a schivarla e a fermarsi in tempo, travolgendola.
Secondo Metro la ragazza oggi si trova ricoverata in gravissime condizione in ospedale dove lotta per la vita. Sembra che i due stessero a un passo dalla rottura e che Katy avesse anche bevuto prima di compiere il folle gesto.

Jennifer, costretta a vivere con dei bozzi sulla faccia: rischia di morire

Lei si chiama Jennifer Hiles ed è costretta a convivere con una malattia rara davvero molto pericolosa. Si tratta di una malformazione che le provoca la formazione di alcuni bozzi sotto la pelle ed è causata da una connessione anomala tra le arterie e le vene all’interno del suo corpo.

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La cosa peggiore è che questo tipo di malattia potrebbe farla morire da un momento all’altro e, molto spesso, ci è andata vicino riuscendo però a salvarsi in extremis. Lei, dal canto suo, spera in un intervento chirurgico risolutore che possa eliminare questi bozzi dal suo viso:
“Voglio solo essere in grado di passare tutto il mio tempo con i miei figli senza che la gente mi rimanga a fissare per colpa del mio aspetto – ha ammesso Jennifer -. Vorrei non essere più timida e dimostrarmi per qualla che sono veramente, senza preoccuparmi troppo di ciò che pensa veramente la gente di me, guardando il mio viso”.
Jennifer vive con questa malattia da moltissimo tempo e ora sta iniziando a cedere psicologicamente: “E’ così difficile da affrontare: ho completamente eroso i miei denti e mi sanguinano sempre le gengive. Probabilmente i medici riusciranno ad eseguire un nuovo intervento chirurgico: mi elimineranno tutti i bozzi. Voglio tornare ad essere una persona normale, niente di più”.

Trovata morta ex lottatrice e attrice hard: posò anche per la rivista ‘Playboy’

L’ex wrestler Joanie Laurer, nota come Chyna, è stata trovata morta sul suo letto nella casa a Redondo Beach, in Calfiornia. E’ stato un amico a fare il ritrovamento, mentre la sua agente ne ha dato notizia sui social. La polizia sta indagando, ma sembra non ci siano segni di violenza. La Laurer potrebbe essere morta per overdose.

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Sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso e se l’ex lottatrice ha assunto alcol e droghe.
Chyna era diventata molto popolare negli Stati uniti sul finire degli anni ’90, quando combatteva anche contro gli uomini. Riuscì a finire sulla copertina di ‘Playboy’ e un suo video privato fu diffuso in rete avvicinandola al mondo del cinema a luci rosse.
Negli anni 2000 la sua carriera subì un brusco rallentamento e le sue performances sul ring furono sempre meno. Alcolizzata e drogata ha sempre combattuto contro queste dipendenze.

Scopre i porno del marito, 70enne prova ad ucciderlo: “Non mi toccava da 10 anni”

Aggredisce brutalmente il marito perché non vuole fare sesso con lei. Lynda Holmes, 70enne di Oswaldtwistle, nel Regno Unito, ha perso le staffe dopo aver sorpreso il marito mentre guardava dei film porno, scoprendo che ne possedeva una collezione.

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La donna lo avrebbe colpito in testa aggiungendo: «Non mi hai toccato per dieci anni, come osi ora guardare quella roba». Il coniuge 78enne è riuscito a salvarsi dopo essere sceso in strada e aver chiesto aiuto ai passanti che hanno prestato i primi soccorsi.
Secondo quanto riporta Metro l’uomo avrebbe provato a raccontare quanto accaduto: «Ha scoperto i miei film porno, prima ha cercato di sbarazzarsi dei dvd quindi mi ha aggredito. Sembrava impazzita», ha detto. La moglie è stata arrestata ma non è sembrata affatto pentita di quanto accaduto, dicendosi, anzi, dispiaciuta per non essere riuscita a uccidere il marito. Ora dovrà scontare una pena detentiva di 10 mesi.