Terremoto, Blundo (M5S): “Menzogne sulla magnitudo per interessi economici”, poi cambia il post

Mentre il Centro Italia sta ancora tremando la Vicepresidente della Commissione Infanzia e Adolescenza, Enza Blundo, del Movimento 5 stelle, ha pubblicato pochi minuti fa su Facebook :”Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1, ancora menzogne per interessi economici del Governo!!! Anche ul terremoto che ha distrutto l’Aquila fu “addomesticato” a 5.8 … IL TUTTO PER NON RISARCIRE I DANNEGGIATI AL 100%”.

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Un post dai toni complottistici che poi è stato modificato, ma non abbastanza velocemente, tanto che molti utenti hanno fatto in tempo a fare uno screenshot, come il giornalista rai ed ex direttore di Rai tre Andrea Vianello.
Questo è il messaggio modificato: “Il Tg1 apre dichiarando una scossa di 7.1 e poi la declassa a 6.1!
Quello che mi preoccupa è la finzione mediatica perché può fare danni maggiori del sisma stesso!
Massima solidarietà e vicinanza per tutti coloro che sono stati danneggiati”.
Anche Enrico Mentana si scaglia su Facebook contro la Senatrice per ribadire ancora una volta che i numeri sulla magnitudo cambiati per non risarcire è una bufala : “Purtroppo puntuale è ricominciato il balletto sulla magnitudo “abbassata ad arte per non risarcire”. Bufala già smontata qui dopo il terremoto del 24 agosto. Non speculiamo sulla pelle della gente, per favore. Spiace vedere che ci è cascata anche una senatrice, Enza Blunto del m5s. Crollano meraviglie della nostra storia, si temono perdite umane, centinaia di migliaia di persone non dormiranno più a casa loro per chissà quanto tempo. Le fesserie possono attendere, se proprio non si riesce a farne a meno”.

Uno sconosciuto le dona il fegato e le salva la vita: ecco cosa accade dopo il trapianto

Heather Kruger aveva 25 anni quando i medici le dissero che stava per morire: il tumore che le stava divorando il fegato non le lasciava più di due mesi di vita. Solo un trapianto avrebbe potuto salvarla, ma per effettuarlo serviva un miracolo: bisognava trovare in tempi brevissimi un donatore in buono stato di salute che avesse un gruppo sanguigno e un fegato compatibili con il suo organismo.

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Fu così che, mentre il tempo passava inesorabile e le ricerche si rivelavano infruttuose, a Frankfort, nell’Illinois, la storia di Heather arrivò del tutto casualmente alle orecchie di un giovane uomo, l’ex Marine Chris Dempsey che, sentendo un collega parlare di una sua cugina che stava morendo di cancro e aveva un disperato bisogno di un trapianto di fegato, si disse: «Perché non aiutarla?». Non ci pensò due volte e decise di sottoporsi ai test per accertare se poteva diventare un donatore compatibile. «Ho passato quattro anni nel Corpo dei Marines – ha detto Chris a CBS News – e ho imparato che, davanti a qualunque situazione, non bisogna mai fuggire. Così mi sono detto: “Hey, se posso aiutare quella ragazza lo farò”. Molte persone mi dicevano “Ma chi te lo fa fare?”, ma col passare del tempo hanno capito e mi hanno detto che stavo facendo una cosa bellissima».
Heather racconta di aver sempre creduto che nella sua vita ci fosse un angelo protettore che vegliava su di lei. Era davvero così. I test su Chris dettero una risposta positiva e lui le telefonò, da perfetto sconosciuto, per annunciarle che era pronto a donarle metà del suo fegato. «Ho messo giù il telefono – racconta la ragazza – e ho fatto una corsa da mia madre con il cuore impazzito: ci siamo ritrovate a piangere insieme, incredule per quello che stava succedendo. Non sapevo neanche chi fosse quell’uomo».
I due si sono incontrati a pranzo, hanno cominciato a parlare dell’operazione, hanno cominciato a conoscersi. «Lui – ha raccontato la ragazza al Today Show – mi ha detto subito: “Non mi devi assolutamente nulla, quando tutto sarà finito ognuno di noi potrà riprendere la propria strada, se è questo che vuoi”. Ma più si avvicinava il momento dell’intervento, più ci legavamo l’uno all’altra».
Chris e Heather hanno affrontato l’operazione il 16 marzo 2015 all’University of Illinois Hospital: il trapianto è riuscito perfettamente, il miracolo si era compiuto, la ragazza era salva. Ma ora c’era qualcosa di nuovo che le batteva nel cuore e una domanda che le frullava per la testa: si sentiva così legata all’uomo che l’aveva fatta rinascere solo per riconoscenza o c’era qualcosa di più? Non ci volle molto perché tutti e due capissero di essersi innamorati davvero: né Chris né Heather avevano voglia di separarsi e di andarsene per la propria strada. A dicembre lui l’ha portata sulla cima dell’Hancock Building di Chicago e le ha chiesto di sposarlo: quando sono scesi per fare un giro in carrozza erano fidanzati. Sono passati dieci mesi da allora: da pochi giorni Chris e Heather sono marito e moglie. «Tu sei l’uomo più incredibile che abbia mai conosciuto – ha detto lei durante la cerimonia di matrimonio – Tu rendi emozionante ogni giorno della mia vita, mi fai sorridere, mi fai ridere, mi hai regalato il coraggio di sognare di nuovo»

Bosco Cobos e l’addio al GF Vip: “Basta rabbia dentro. Sempre sexo nel cuore!”

Un’altra vittima del televoto del Grande Fratello Vip è stato a sorpresa Bosco Cobos, diventato noto grazie alle sue ospitate di supporto a Jonas Berami durante la scorsa edizione dell’Isola dei Famosi, Positivo come sempre (tranne quando piange) Bosco ha voluto ringraziare i suoi fan attraverso un video sulla sua pagina social:

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“Ciaone raga, tutti tranquilli, positivi e felici come sono io – fa spere Bosco – Ho vissuto un’esperienza meravigliosa e la finale o non la finale, la cosa importante è che ho conosciuto voi e che mi avete conosciuto e che avete visto che veramente sono una persona vera.
E la cosa più importante di tutti è che se dobbiamo piangere piangiamo, se dobbiamo ridere ridiamo, se dobbiamo ballare balliamo, ma tutto sempre essendo noi stessi e sempre con amore. Perché puoi fare qualcosa senza litigare, senza essere falso, senza avere rabbia dentro. No, no, no… Sempre amore, luce e sexo nel cuore”.

Gf Vip , Alfonso Signorini: “Valeria lasciami parlare, sei insopportabile!”

Il Grande Fratello Vip apre i battenti partendo dalla “Guerra dello scolapasta” tra Valeria Marini e Elenoire Casalegno.
Ilary cerca di stuzzicare la Marini e farsi raccontare come ha passato la settimana, ma la showgirl prova a minimizzare “Tutto dipende dal fatto che ho lavato la moquette con un detersivo. Avete fatto vedere dei montaggi particolari”.

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Deve intervenire Alfonso Signorini che mette davvero un carico pesante :” Valeria, lasciami parlare, se no sei insopportabile. Non è questione di montaggi. Convivere con te è impossibile e nei confronti di Mariana ti sei comportata malissimo, hai detto che emana un’energia negativa. Ti sei impossessata della zona trucco. Passa un’immagine viziata”.

Trova un portafogli con 300 euro: cerca il proprietario su Facebook e diventa famoso

Giuseppe Ricotta, videomaker palermitano, è diventato popolare a Malta dopo che il sito Zvm gli ha dedicato un articolo raccontando un episodio che ne ha sottolineato l’onestà. Ricotta ha trovato un portafogli con 300 euro e lo ha restituito al proprietario.

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Sebbene in un primo momento abbia pensato “ho guadagnato 300 euro”, presto ha cambiato idea e si è messo alla ricerca dello “smemorato” che, oltre ad aver dimenticato i soldi, aveva perso anche la foto di una donna con un bambino, un paio di carte di credito e il documento di identità.
Ricotta ha trovato il proprietario del portafogli e lo ha contattato su Facebook, ma per assicurarsi che non fosse un omonimo, ha cercato prima un riscontro senza svelare il motivo del contatto.

Rocco Siffredi piange a Verissimo: “Mio fratello è morto a 12 anni”

Un dolore molto grande ha segnato l’infanzia, e la vita, di Rocco Siffredi. Il pornoattore lo ha raccontato in diretta a Verissimo, ospite di Silvia Toffanin per presentare il documentario sulla sua storia in uscita in questi giorni.
“I miei ricordi d’infanzia iniziano a 6 anni”, ha raccontato tornando con la mente al giorno fatale in cui suo fratello maggiore è morto: aveva 12 anni, ed è rimasto soffocato dopo una crisi epilettica.

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“Mi ricordo il giorno in cui tornando dall’asilo ho sentito dalla strada le grida di mia mamma in casa. C’era un clima tetro, nessuno parlava. Io non ho chiesto nulla. In camera, sdraiato sul letto, c’era mio fratello di 12 anni morto”.
Il dramma ha sconvolto l’intera famiglia Siffredi, soprattutto la madre che, racconta Rocco, “per i due anni successivi, ha continuato ad apparecchiare a tavola anche per lui”. Mentre racconta di quel giorn, quando si sfogò distruggendo tutti i palloncini rimasti in camera sua da una festa organizzata il giorno precedente, l’attore non riesce a trattenere le lacrime.