Sexy prof fa sesso con un suo alunno: “Un compagno li ha sorpresi a letto insieme”

Sempre più spesso ci ritroviamo a parlare di insegnanti che, spinte da sfrenati impulsi sessuali, si ritrovano a fare sesso con i propri studenti, il più delle volte minorenni.
E’ quanto ha fatto Isabelle Graham, una professoressa in una città vicino ad Edimburgo, Scozia: ha pensato bene di andare a letto con uno dei suoi alunni, di 17 anni, subito dopo la notte del ballo di fine anno. I due sono stati sorpresi all’interno di una camera d’albergo dove alloggiava la scolaresca: a ‘beccarli’ sotto le lenzuola un altro studente.

ad_217406001_30123532A testimonianza del loro incontro c’è anche una fotografia, scattata presumibilmente dallo studente che li ha sorpresi insieme. Il loro caso è finito in tribunale e sta generando molto scandalo nell’opinione pubblica scozzese.
Isabelle Graham, dal canto suo, nega le accuse e si difende dicendo di non ricordare nulla di ciò che è accaduto dopo le 22.30 di quella notte, poichè aveva bevuto quattro bicchieri di vino.
Ma l’accusa è convinta che “l’insegnante abbia trascorso ben tre ore da sola in camera con l’alunno, bevendo vino e facendo ripetutamente sesso”.
Dopo le accuse e il processo, la professoressa si è dimessa e ha deciso di trasferirsi all’estero: nonostante la fotografia dimostri in maniera abbastanza chiara il suo coinvolgimento, lei continua a negare le accuse.

Mara Venier e Giucas Casella, è “scoppiata” la pace: “Ecco cos’è successo”

E’ scoppiata la pace fra Mara Venier e l’ex collega a “Domenica In” Giucas Casella, che ha anche preso parte a un’edizione Rai dell’Isola dei Famosi. I due avevano avuto un diverbio qualche tempo fa ma ora sembra essere tutto risolto, come fa sapere Gabriella Sassone per “Eva Tremila”: “Pare che Mara non abbia digerito il fatto che il paragnosta che la affiancò nelle gloriose edizioni di “Domenica in” su Raiuno, non si sia presentato ai funerali dell’adorata mamma Elsa Masci, scomparsa il 26 giugno 2015.

mara_giucasForse Giucas non ce la faceva quel giorno ad arrivare fino al cimitero di Mestre per stare vicino a zia Mara e cercare di consolarla, come hanno fatto Gianni Letta, Katia Ricciarelli e molti colleghi e dirigenti della Rai. Mara però non è riuscita a perdonarlo. E tra i due è calato il silenzio”.
A riavvicinarli il malore di Mara all’aeroporto di Olbia: “Finchè pochi giorni fa, quando la Venier si è sentita male sull’aereo che la stava portando ad Olbia ed è finita in ospedale per dei problemi alla schiena, Giucas si è preoccupato. Bando alle ciancie: ha alzato il telefono e l’ha chiamata per assicurarsi che stesse bene. Mara si è sciolta come il burro: ha messo da parte l’orgoglio ferito e ha fatto pace col vecchio amico. Che, felice come una Pasqua, ora starà ben attento a non fare più sgarbi alla nostra zietta della tv preferita. Evviva”.

Filippo Bisciglia, estate col collarino. E scoppia la “guerra” con Stefano De Martino

Un’estate particolare per Filippo Bisciglia. Il conduttore di Temptation Island infatti a seguito di un incidente è stato costretto a passare la bella stagione con un collarino.

filippo-bisciglia-collareIl conduttore ha dato l’annuncio dal del suo incidente suo profilo Instagram e sempre dal social ha postato diverse immagini che lo vedono mentre si gode il sole e le vacanze nonostante l’impedimento. Intanto si intensificano le voci che vorrebbero Stefano de Martino, ex di Belen Rodriguez, al timone della prossima edizione di Temptation Island

Bruno Vespa, tagliati i ceppi della sua vigna in Puglia. “Piccoli mafiosi, non mi spaventano”

Settanta ceppi delle vigne di primitivo coltivate nella vigna di Lizzano (Taranto) di proprietà del giornalista Bruno Vespa che da alcuni anni produce vini nella regione, sono stati tagliati nella notte da persone non ancora identificate: l’episodio è stato denunciato dal conduttore televisivo ai carabinieri del comune tarantino.

bruno-vespa-marcopolonews«La Puglia – sottolinea Bruno Vespa – ha dato il benvenuto alla mia prima vendemmia nella vigna di Lizzano, acquistata lo scorso anno». «Ieri – aggiunge Vespa – abbiamo tranquillamente vendemmiato il Fiano, stanotte sono stati tagliati 70 ceppi delle vigne di Primitivo. Si tratta evidentemente di opera di piccoli mafiosi locali. Ma stiano pur sicuri che non mi lascio intimidire».

Il miracolo di Giorgia, salvata dopo 17 ore. Ma ora non parla più

Quando l’hanno tirata fuori dopo nove ore e mezzo tra le macerie hanno trattenuto a stento la commozione, la piccola Giorgia era viva. E la squadra dei cinofili della polizia di Pescara e di Ancona aveva compiuto l’impresa più grande, strappare una giovane vita alla furia del terremoto. Merito anche del labrador Leo, cane addestrato per questo tipo di ricerche che quasi subito ha individuato la bambina sotto tre metri di detriti. Ora per i quattro componenti della squadra «è come avere un’altra figlia», dicono ripensando a quei concitati momenti.

1930148_151_26114856.jpg.pagespeed.ce.WUwM4G82oC«Appena il cane ha individuato un punto particolare da scavare – dice l’assistente della Polizia Matteo Palladinetti conduttore-addestratore del labrador Leo – ci siamo messi subito al lavoro insieme ai vigili del fuoco e alla Forestale. Sotto le macerie della casa crollata c’era una coppia di genitori con le loro due figlie. La madre e il padre sono stati trovati quasi subito feriti, successivamente abbiamo trovato la sorellina di Giorgia purtroppo già morta e continuando a scavare è uscito fuori il piedino della bambina che si muoveva». «A quel punto – rileva il sovrintendente capo della Polizia cinofili di Pescara, Liborio De Simone responsabile della squadra – abbiamo proceduto con mille cautele e accortezze a liberare il corpo della bambina. In quella fase bisognava assolutamente evitare il rischio di nuovi crolli di macerie. Recuperare viva la bambina è stata una sensazione fortissima per tutti noi, non è esagerato parlare di un miracolo: Giorgia è stata infatti trovata al di sotto del corpo della sorella morta e parzialmente protetta da una grossa trave. Circostanze che hanno influito in maniera decisiva».
«Appena l’abbiamo tirata fuori – ha detto De Simone – la bimba ha chiesto dell’acqua e a chi le chiedeva come si chiamasse ha gridato il suo nome. È stato un momento di grandissima commozione. Poi si è trattato di andare in ospedale ad Ascoli dove a Giorgia è ricoverata per dare personalmente ai genitori una brutta e una bella notizia relative alle loro figlie». La squadra di poliziotti continuerà a stare vicina alla bambina miracolosamente salvata ieri a Pescara del Tronto: «l’andremo a trovare in ospedale per noi è come se fosse un’altra figlia».
La piccola, che ha ancora entrambi i genitori e una nonna, pure ricoverata ad Ascoli, dopo il salvataggio si è chiusa nel mutismo: piange o tace, sotto choc per quanto vissuto, e forse non sa neanche che la sorellina è morta.

Star Trek, il Pd invita il Capitano Kirk alla Festa dellʼUnità di Bologna e i fan pagano per lʼautografo

Il mitico capitano Kirk riprende il comando della sua Entreprise e sbarca alla Festa dell’Unità di Bologna. La notizia è a dir poco… fantascientifica. William Shatner, l’attore canadese che ha dato il volto al mitico personaggio di Star Trek sarà infatti ospite al Parco Nord del capoluogo emiliano, dal 16 al 19 settembre, per incontrare i fan, firmare autografi e posare per fotografie… a pagamento.

kirkCome nelle migliori convention americane, Capitan James Tiberius Kirk sarà la stella del Festival, che ospiterà anche una mostra per celebrare i 50 anni della storica serie tv fantascientifica. Come abbia fatto il Partito Democratico a convincere l’attore ad approdare in Italia non si sa. L’idea sarebbe venuta a Fabio Querci, il responsabile feste, che lo conosceva già. L’attore, ormai 84enne, avrebbe accettato di buon grado “quando ha saputo che il Pd è un partito di sinistra”. Quel che è certo è che il Pd gli pagherà il viaggio completo: volo, vitto e pernottamento e che i partecipanti alla festa dovranno invece sborsare da 120 a 150 euro per show, foto e autografo del divo. I bonifici per un selfie con Kirk vanno intestati a “Coordinamento Pd di Bologna”, in via Rivani 35. L’ultima frontiera dell’autofinanziamento?